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Coronavirus in Campania: le ultime notizie sui positivi e i deceduti

I casi di coronavirus a Mondragone sono in aumento. Ieri nuove tensioni tra i residenti messi in quarantena. De Luca non esclude decisioni drastiche.

Coronavirus in Campania, ultime notizie

Le ultime notizie sul coronavirus nella Regione Campania risentono dei casi positivi registrati a Mondragone. Ieri 25 giugno, stando ai dati del bollettino, si sono registrati 17 nuovi casi positivi in 24 ore. Lo riferisce l’Unità di Crisi anti-Covid19 della regione.

In totale, sono 43 i casi positivi attualmente riscontrati nella città di Mondragone: provengono tutti dal focolaio scoppiato nel complesso residenziale ex-Cirio.

Ultime notizie sul coronavirus in Campania

La regione – come ammesso dallo stesso governatore De Luca – ha finora retto molto bene l’ondata della pandemia.

Ora, però, la situazione comincia a preoccupare: in provincia di Caserta, si segnalano almeno quattro persone positive non ancora rintracciate. Avere dei positivi a piede libero aumenta la preoccupazione di un contagio. Per questo motivo, Vincenzo De Luca ha annunciato di essere pronto a istituire la zona rossa a Mondragone per tutta la città e non più solo per l’area finora interessata. Per il governatore, si tratta di tempo: “Quando avremo fatto 3 o 4mila tamponi alla fascia di popolazione che è intorno alle palazzine, potremmo dire di avere un quadro chiaro e netto della situazione“.

De Luca: “Il coronavirus? Viene dalla Bulgaria”

Hanno fatto discutere le dichiarazioni rilasciate da De Luca, che ieri 25 giugno si è espresso sui contagi:” Sono contagi arrivati in Italia dalla Bulgaria o da altre parti del mondo, ma come sempre noi siamo impegnati a garantire la serenità di vita delle nostre famiglie” ha detto il governatore. Alla base delle dichiarazioni c’è la scoperta del primo caso di Covid-19 a Mondragone. Stando alle prime indagini, il primo registrato è quello di un uomo di nazionalità bulgara, a cui si è aggiunto quello di una ragazza immigrata bulgara, che ha partorito all’ospedale di Sessa Aurunca. Alcune donne bulgare risultate positive sono solite lavorare nei campi. Per questo, De Luca ha aggiunto: “Credo che faremo nelle prossime settimane anche un lavoro a tappeto sugli stagionali che vanno a lavorare nelle campagne, soprattutto nei due mesi di luglio e agosto. Mi pare che stiamo reggendo bene e dando tranquillità, sanitaria e non solo sanitaria, alle nostre comunità”.

L’ottimismo di De Luca si scontra con una crescente preoccupazione: che il piccolo focolaio possa ingrandirsi in tutta la Regione. Il clima è già teso: lo dimostrano gli scontri tra i braccianti bulgari e gli italiani residenti nei palazzi in lockdown. De Luca non nasconde la possibilità di far intervenire l’esercito.

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