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Carabinieri arrestati, rimosso dall’incarico il comandante di Piacenza

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In seguito all'indagine Odysseus, condotta dalla Guardia di Finanza, è stato rimosso il comandante provinciale dei carabinieri di Piacenza

In seguito all’indagine Odysseus, condotta dalla Guardia di Finanza, è stato rimosso il comandante provinciale dei carabinieri di Piacenza, Stefano Savo. Estraneo ai fatti dell’inchiesta, è arrivato a Piacenza lo scorso novembre.

Rimosso il comandante di Piacenza

A seguito dell’indagine “Odysseus” condotta dalla Guardia di Finanza si è assistito di fatto all’azzeramento della caserma Levante di via Caccialupo.

Su otto carabinieri operativi nella caserma, che ora è sotto sequestro, infatti, solo uno è risultato estraneo alle attività criminali dei colleghi, indagati per traffico di droga, violenze, soprusi, estorsioni e torture durante il periodo della quarantena per l’emergenza Covid-19. Cinque sono in carcere, uno ai domiciliari, tre sottoposti all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria e uno all’obbligo di dimora nella provincia. Nel frattempo il comandante dei carabinieri di Piacenza, estraneo ai fatti dell’inchiesta, è stato rimosso.

Al suo posto è arrivato un nuovo comandante, ovvero Giancarmine Carusone che è stato trasferito dal comando di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Al suo arrivo è stato ricevuto dal prefetto Maurizio Falco, assieme proprio all’ormai ex comandante dei carabinieri di Piacenza, Stefano Savo.

A proposito dell’indagine il sindaco Patrizia Barbieri , attraverso un post su Facebook ha commentato: “Oggi sono davvero triste e attonita per la notizia dell’indagine che ha coinvolto la caserma Levante di via Caccialupo.

Un altro brutto fatto di cronaca ha portato Piacenza sulle prime pagine dei giornali nazionali, proprio in un momento in cui la nostra comunità avrebbe bisogno di far parlare di sé per i tanti valori che vengono manifestati ogni giorno, mentre tutti insieme cerchiamo di ricostruire ciò che è stato danneggiato dalla pandemia”.

Ha poi aggiunto: “Ringrazio l’Autorità Giudiziaria e tutte le forze che hanno collaborato a questa indagine e ho piena fiducia nella Magistratura.

Sono certa che verrà fatta chiarezza e – nel rispetto dell’iter processuale – per ora non posso che esprimere una severa condanna nei confronti di chi, venendo meno ai princìpi fondanti, alla responsabilità e all’etica professionale del proprio Corpo di appartenenza, si è reso protagonista di atti illeciti e inqualificabili, che disonorano l’Arma e i valori che essa da sempre rappresenta”.

Per poi concludere: “Non dobbiamo permettere che il comportamento criminale di pochi getti discredito sull’onestà, sulla dedizione e sulla generosità con cui i Carabinieri si spendono ogni giorno, con coraggio e spirito di sacrificio, per ognuno di noi.

Ora più che mai, in questo momento doloroso, voglio esprimere riconoscenza nei confronti delle donne e degli uomini che indossano la divisa dell’Arma, mettendo a rischio la loro stessa incolumità per proteggere la nostra”.

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