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Coronavirus, report Iss: allerta per aumento trasmissione locale

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Dal report settimanale dell’Iss è risultato un aumento della trasmissione della Covid sul locale. L’Iss è pronta all’attivazione di nuovi interventi.

Si segnalano importanti aumenti dei contagi a livello locale.

Questo l’allerta dell’Iss. Nel suo ultimo report settimanale che va dal 7 al 13 settembre, quello che è emerso dai dati è che Coronavirus sta peggiorando seppure in modo lento e contenuto rispetto a quanto sta accadendo negli altri paesi europei in questo stesso periodo. Si parla infatti un rapporto di 29,63 positivi ogni 100.000 abitanti. Ad ogni modo secondo quanto riportato dagli esperti il mantenimento delle misure di prevenzione nonché dell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, costituisce una grande opportunità che permette quantomeno di limitare i danni causati dalla Covid.

Coronavirus, l’allerta dell’Iss: l’ultimo report

La trasmissione del virus è infatti ormai diffusa “su tutto il territorio nazionale e provoca focolai anche di dimensioni rilevanti e spesso associati ad attività ricreative che comportano assembramenti e violazioni delle regole di distanziamento fisico, sia sul territorio nazionale che all’estero”. Questo è quanto si legge dall’ultimo report dell’Istituto superiore di sanità che ha analizzato la situazione dei contagi sul territorio nazionale nel periodo tra il 7 e il 13 settembre.

Nel report è stato inoltre dedicato uno spazio alle persone che sono risultate positive al Coronavirus al rientro dalle vacanze. Proprio nel mese di agosto è stata riscontrata una netta diminuzione dell’età media dei contagiati. A questo proposito è stata raccomandata una “particolare attenzione al rischio di contrarre l’infezione in situazioni di affollamento e durante periodi di permanenza in Paesi o aree con una più alta circolazione virale”.

Torna a crescere l’età media dei contagi

Se è vero che durante il periodo estivo l’età media dei contagi era progressivamente diminuita, ora possiamo constatare dagli ultimi dati emersi che si sta di nuovo invertendo questa tendenza. Si parla infatti di un’età media di 41 anni, mentre il 35% dei nuovi contagi ha un’età superiore ai 50 anni. Questo è probabilmente dovuto a una trasmissione dalla popolazione più giovane a quella più fragile o anziana, soprattutto all’interno della famiglia: questo si riflette in un maggiore impegno dei servizi ospedalieri”, hanno precisato gli esperti.