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Bimbo morto per un tubo sporgente: “Giustizia per Marco”

Il papà del piccolo Marco chiede giustizia, si allungano i tempi del processo. L'incidente avvenne a Menfi.

Il piccolo Marco

I genitori del piccolo Marco, il bimbo morto a Menfi il giorno di ferragosto del 2018 a causa di un tubo finito nell’abitacolo dell’auto in cui si trovava dopo un incidente stradale, chiedono giustizia. I tempi del processo si allungano.

Il padre del bambino, il signor Gualtiero Castelli, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni riportate dalla Provincia: “Di rinvio in rinvio, si rischia che la morte di nostro figlio Marco resti senza colpevoli. La prescrizione incombe. La non corretta trascrizione di un fascicolo prima e l’emergenza Covid poi hanno portato in dote il rinvio dell’udienza al Tribunale di Sciacca sull’opposizione all’archiviazione relativa alla posizione di quattro tra tecnici e funzionari del Comune di Menfi e del libero Consorzio comunale di Agrigento (l’ex amministrazione provinciale) dallo scorso 2 ottobre al prossimo 19 marzo.

Di rinvio in rinvio anche l’udienza preliminare è stata posticipata al prossimo 25 marzo. Chiediamo che si arrivi al più presto almeno al giudizio di primo grado”.

Marco, i familiari chiedono giustizia

I familiari del piccolo Marco, morto in provincia di Agrigento nel corso di un incidente stradale, vogliono giustizia. La morte sopraggiunse a Porto Palo di Menfi. Marco e i suoi genitori stavano trascorrendo le ferie a Partanna, presso la famiglia di sua madre.

Il bambino aveva solo sette anni.

L’incidente stradale

Poco prima di perdere la vita, Marco era all’interno della Nissan Qashqai di papà Gualtiero. Il piccolo era seduto sul seggiolino posteriore. Una Ford Mondeo centrò la vettura in cui si trovavano Marco e i suoi familiari, e subito dopo finì a bordo strada contro una transenna. A causare la morte del bambino un tubo della transenna che finì all’interno dell’abitacolo.

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