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Covid, Miozzo: “Un pezzo d’Italia è borderline”

Agostino Miozzo, coordinatore del comitato Tecnico Scientifico, ritiene necessarie nuove misure per contenere il Covid

Agostino Miozzo
Agostino Miozzo

Continuano ad aumentare i casi Covid in Italia, e con essi sale la preoccupazione di Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts), che ha parlato ospite di ‘Agorà’ su RaiTre. “Domani (venerdì 8 gennaio) avremo dati più accurati rispetto al trend dell’intero Paese, tre regioni la settimana scorsa avevano un Rt sopra 1.

Un pezzo del nostro Paese è borderline per ritornare ad avere situazioni che imporrebbero dei controlli e la riduzione delle nostre libertà“.

Covid in Italia, Miozzo preoccupato

“La proiezione è sempre vincolata a quello che è lo scenario epidemiologico”, ha aggiunto. “Domani e la prossima settimana avremo un quadro più preciso dell’andamento della pandemia e verificheremo se le misure hanno funzionato”. Ritiene inoltre “evidente che l’Italia non è su Marte ma all’interno dell’Europa”.

Per questo “siamo circondati da realtà come quella del Regno Unito, della Germania e anche di altri Paesi a noi vicini. Dobbiamo preoccuparci? Sì, certamente e l’attenzione deve rimanere alta e non possiamo immaginare di abbassare la guardia

Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico ha parlato anche della riapertura delle scuole il prossimo 11 gennaio. “Sostengo che la vita scolastica abbia un rischio basso, accettabile. Auspichiamo che il trend non sia negativo come in altri Paesi”.

Intanto si è concluso il Consiglio dei Ministri che ha approvato un nuovo decreto Covid contenente le misure restrittive in vigore in Italia dal 7 al 15 gennaio 2021. Tra queste il divieto di spostamento tra regioni e province autonome (a meno che non sia motivato dalle consuete comprovate esigenze) e l’istituzione della zona arancione nel weekend del 9 e 10 gennaio con bar e ristoranti chiusi.

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