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Covid, Galli: “Situazione stabile, ora bisogna mantenere i nervi saldi”

Massimo Galli ha commentato gli ultimi sviluppi della pandemia Covid dopo le chiusure decise alla fine della scorsa settimana

Massimo Galli
Massimo Galli

Massimo Galli, direttore di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, ha commentato gli ultimi numeri della pandemia Covid in Italia. “È sicuramente presto per cantare vittoria – dice -, però siamo in una situazione abbastanza statica, non così migliorata per contare vittoria, ma negli ultimi giorni senza palesi segni di peggioramento.

Bisognerà tenere i nervi saldi e gestire”.

Covid, Galli: “Situazione stabile”

Solo qualche giorno prima, l’infettivologo e docente della Statale di Milano, in un’intervista a Fanpage.it, aveva chiesto al Governo misure più restrittive per evitare situazione simili a quelle di Gran Bretagna, Germania e Francia. In molti altri Paesi europei, infatti, il virus sta dilagando senza controllo. “La situazione è allarmante, è grave dover tenere ancora gli ospedali in assetto Covid”, aveva detto Galli invitando a “chiudere molto, diagnosticare molto, vaccinare molto”.

Ma il professore si era fatto sentire anche ai microfoni di RaiNews24 in merito alla distribuzione dei vaccini rallentata dai ritardi dell’azienda produttrice Pfizer. “Una vera campagna di vaccinale deve essere breve ed estesa – aveva dichiarato -. Qui ci sarà una campagna che si dilungherà in proporzione della disponibilità del vaccino. Non è una situazione ottimale, andrei avanti con l’ottimismo della volontà”.

Il vaccino, per Galli, rimane l’unica strada, in quanto “l’immunità di gregge non funziona”.

“La situazione fuori controllo, con più del 40 per cento della popolazione infettata, ha favorito la mutazione. Questa è la dimostrazione che l’immunità di gregge naturale, a cui qualcuno aveva creduto, non funziona. Anzi: lasciar circolare il virus liberamente è pericoloso perché a Manaus di fatto ha trovato il modo di infettare anche chi era già stato positivo” ha concluso Galli.

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