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Avvelena il cane del vicino: 53enne condannata ad un anno di reclusione

A incastrare la donna sono state le telecamere a circuito chiuso dei proprietari.

Forlì, cane del vicino avvelenato, la donna è stata condannata

Una 53enne di Meldola, in provincia di Forlì, ha avvelenato un cane, un Irish terrier di nome One, uccidendolo. Cosa abbia portato la donna a compiere un gesto così agghiacciante ancora non è chiaro, forse era semplicemente infastidita dall’abbaiare dell’animale, sebbene ciò non giustifichi l’azione mostruosa.

La donna è stata intrappolata grazie alle telecamere di sicurezza che i proprietari hanno nella loro abitazione ed è stata condannata dal tribunale di Forlì.

Avvelena il cane del vicino, condannata

La 53enne è stata condannata a un anno e tre mesi di reclusione, pena sospesa ed al risarcimento di ben 2mila euro ai proprietari che hanno perso il loro amato cagnolino.

In verità, la faccenda è di vecchia data, in quanto risale al lontano ottobre 2016.

Sono state le indagini dei carabinieri di Meldola e gli attenti esami sul video delle telecamere che hanno finalmente permesso di arrivare alla conclusione dell’accaduto. I filmati mostrano chiaramente ciò che è successo: la donna in un primo momento ovviamente si è avvicinata al recinto del giardino dell’abitazione dei vicini e per ben otto volte ha dato al cane da mangiare alcuni bocconi che presumibilmente erano stati da lei avvelenati. Lo si capisce dalle immagini in quanto si vede in maniera chiara che One si avvicina alla recinzione e, nel tornare indietro, mastica qualcosa.

La sentenza alla quale il tribunale di Forlì è arrivata è una decisione estramamente importante perché finalmente si capisce che il fulcro del discorso è il valore della vita dei cani, che spesso sono vittime di gesti insulsi o di litigi condominiali: è il pensiero di Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa. “Iniziano a essere sempre più numerose le pronunce in materia di liti tra vicini, spesso causate da intolleranze nei confronti dei rispettivi animali o di uno dei due, che sfociano, purtroppo, nella morte degli animali innocenti. Ringrazio l’avv. Claudia Ricci, responsabile dell’ufficio legale nazionale, e l’avv. Franca Maltoni, riferimento della rete legale Enpa a Forlì che hanno seguito il procedimento, supportando la famiglia di One“.

Amici a quattro zampe: spesso diventano loro le vittime degli errori degli umani

Il verdetto di questa faccenda è ricco di valore anche pensando semplicemente che spesso e volentieri questi orrori sono tacitamente accettati o, peggio ancora, sono sempre privi di una qualsiasi tutela giudiziale. Solo ultimamente le persone stanno imparando a fidarsi di alcune associazioni perchè dai loro aiuti si sentendo supportate, come nel caso dell’Enpa, l’Ente nazionale per la protezione degli animali. 

Arriva, inoltre, dall’Anammi, l’associazione nazionale-europea degli amministratori, la notizia che i litigi legati agli animali domestici occupano il secondo posto tra le cause più frequenti per le quali un palazzo richiede l’intervento dell’amministratore del condominio stesso. Il problema è far capire all’uomo che cani lasciati soli che abbaiano o bisogni lasciati in qualsiasi luogo non sono colpa del cane, ma causano, nonostante tutto, il 35,2% delle liti. 

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