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Alberto Genovese chiede i domiciliari per disintossicarsi

I legali di Alberto Genovese hanno chiesto la scarcerazione dell'imprenditore per consentirgli di disintossicarsi dalla dipendenza dalla cocaina.

Alberto Genovese
Alberto Genovese

Alberto Genovese, in carcere dallo scorso 6 novembre con l’accusa di stupro, ha chiesto gli arresti domiciliari. I suoi legali hanno richiesto la scarcerazione per permettergli di disintossicarsi. L’istanza degli avvocati attende il parere dei pubblici ministeri che stanno indagando.

Genovese chiede i domiciliari

L’istanza dei legali dell’imprenditore digitale attende il parere dei pubblici ministeri che indagano sul suo caso e poi arriverà al giudice per le indagini preliminari. Sarà lui a prendere la decisione. Alberto Genovese è in carcere a San Vittore con l’accusa di aver drogato e violentato una ragazza di 18 anni durante una festa nel suo appartamento di lusso a Milano, conosciuto come Terrazza sentimento.

Il fatto è accaduto lo scorso ottobre e nei vari interrogatori davanti agli inquirenti l’uomo ha ammesso di avere grossi problemi di dipendenza dagli stupefacenti, in modo particolare dalla cocaina. Questo è il motivo per cui i suoi avvocati hanno deciso di chiedere la sua scarcerazione, in modo da metterlo ai domiciliari in una struttura in cui può curare la sua dipendenza.

Il giudice ha respinto l’incidente probatorio che era stato chiesto dalla difesa per esaminare l’audio delle telecamere installate nell’appartamento dell’imprenditori.

Secondo i suoi avvocati nelle immagini potevano esserci degli elementi per alleggerire la posizione di Genovese. Oltre alla violenza sessuale avvenuta lo scorso ottobre, Alberto Genovese è indagato per altri sei presunti stupri, avvenuti a Milano e ad Ibiza, nei confronti di ragazze che frequentavano le sue feste. Per quanto riguarda il presunto abuso ad Ibiza, è stata indagata anche la ex fidanzata dell’imprenditore per violenza sessuale in concorso. Gli inquirenti hanno aperto delle indagini per intestazione fittizia di beni, frode e riciclaggio, con lo scopo di capire come riuscisse Genovese a mantenere il suo stile di vita.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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