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Uccide il padre con una coltellata e poi chiama il 118

Uccide il padre con una coltellata e poi chiama il 118, 28enne di Venturina fermato dai carabinieri. Sconosciute le cause del folle gesto

Uccide il padre con una coltellata e poi chiama il 118
I carabinieri stanno ricostruendo i momenti esatti del delitto in famiglia

Uccide il padre con una coltellata e poi chiama il 118, 28enne arrestato a Venturina, in provincia di Livorno. L’uomo ha colpito il genitore 64enne all’addome nella loro casa di Campiglia Marittima. Il delitto, che ha tristi precedenti in cronaca, sarebbe maturato nel corso di una furiosa lite domestica.

L’esatta dinamica della tragedia è al vaglio dei carabinieri della stazione locale e dei colleghi del comando compagnia di Piombino. I militari stanno raccogliendo elementi utili a chiarire il delitto ed hanno interrogato il figlio della vittima e presunto autore del crimine.

Uccide il padre: la ricostruzione

Una prima ricostruzione condurrebbe comunque ad una lite familiare finita con un gesto folle d’impeto. La tesi del crimine assolutamente non premeditato è avvalorata dal fatto che il 28enne pare abbia chiamato lui stesso il 118 dopo aver menato un fendente all’addome del genitore in presenza anche della madre.

Sconosciute al momento le cause del gesto insano, che in altri e diversi episodi in altri contesti si era svelato nella fasi successive all’arresto.

Fendente mortale all’addome

Fendente che purtroppo non la lasciato scampo al 64enne malgrado gli sforzi dell’equipaggio di soccorso giunto a razzo sul posto. Spetterà ora ai carabinieri del nucleo investigativo fissare in un verbale da consegnare in procura gli esatti momenti della tragedia. Dovranno farlo dopo aver formalizzato l’accusa emersa dai primi elementi ed ottenuto disco vedere dal magistrato per tramutare il fermo giudiziario in misura di cautela sulla cui bontà si pronuncerà poi eventualmente il gip.

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