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Marta Novello esce dal coma: il suo desiderio è incontrare i genitori

Marta ha ricevuto 27 coltellate, è stata operata dopo il ricovero per una lesione al polmone e poi per una al tendine. Ora si è svegliata dal coma.

Marta Novello si è svegliata
Marta Novello si è svegliata

Marta Novello è stata aggredita e accoltellata mentre faceva jogging: operata poco dopo il ricovero, finalmente è stata estubata e si è svegliata dal coma farmacologico. Dal suo letto della terapia intensiva di Ca’ Foncello di Treviso, ha espresso un desiderio: incontrare i suoi genitori, che durante i giorni più difficili le sono sempre stati accanto.

Marta Novello si è svegliata dal coma

La ventiseienne veneta fortunatamente è uscita dal coma ed è fuori pericolo. Ha voluto incontrare i suoi genitori, è ancora debole e spaventata. Dalle informazioni rese note finora, sembra che la giovane ricordi poco dell’accaduto. Poco dopo il ricovero i medici hanno operato Marta per una lesione al polmone. Una seconda operazione è stata necessaria per la lesione al tendine subita. I medici hanno fatto sapere che alla ragazza sono state inferte ben 27 coltellate, alcune persino al volto.

Al suo fianco ci sono sempre stati i genitori e il fratello. Molti anche gli amici che si sono stretti attorno a Marta, per darle forza e affetto nei giorni più intensi e difficili.

Intanto si indaga sulla vicenda per comprendere il movente, che resta da accertare. Tanti faticano a credere che l’aggressore 16enne volesse rapinarla.

Infatti, l’ira con la quale si è scagliato contro Marta Novello appare spropositata. Gli amici del ragazzo che ha accoltellato la 26enne hanno fatto sapere che i due non si conoscevano. La conferma è arrivata anche dagli amici di Marta. Abitavano poco distante l’uno dall’altra, ma pare non si fossero mai scambiati una parola. I carabinieri dell’Arma hanno sequestrato il cellulare e il portatile del 16enne per verificare eventuali collegamenti tra aggressore e vittima.

Pare che neppure l’avvocato del minore, Matteo Scussat, creda all’ipotesi della rapina, ma chiede di rispettarne la posizione fino all’interrogatorio, che si terrà nella giornata di venerdì 26 marzo.

La famiglia del 16enne non riesce a comprendere come il ragazzo abbia potuto compiere un gesto simile. Ha espresso preoccupazione per le condizioni di salute di Marta. Il ragazzino viveva con la mamma e i nonni, che non riescono a capacitarsi dell’accaduto.

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