L’omicidio avvenuto all’interno di un appartamento di Torino e che aveva visto come vittima una donna sta per essere vicino alla risoluzione dato che gli inquirenti sono arrivati ad una svolta importante trovando il possibile esecutore anche se lui nega apertamente di esserne coinvolto, la svolta decisiva è ormai prossima ad arrivare.
Il delitto e il corpo nascosto, cosa è accaduto
Il caso aveva insospettito la Polizia che aveva trovato il corpo della vittima lo scorso 20 luglio ma dato l’odore e lo stato di decomposizione il delitto sarebbe stato commesso diversi giorni prima.
Stando alle prime indagini la data possibile è la notte tra il 9 e il 10 luglio, all’interno dell’appartamento dove la donna si era trasferita assieme al figlio di 6 anni, in via Paisiello a Torino.
Il corpo è stato ritrovato da un amico della donna che non la sentiva da giorni e si era preoccupato, riuscendo a entrare in possesso della chiave dal padrone di casa ha sentito il forte odore e deciso di chiamare la polizia.
Arrestato l’ex compagno che nega il coinvolgimento
L’ex compagno della donna, un 45enne connazionale è stato arrestato con le accuse di maltrattamenti e occultamento di cadavere.
Difatti avrebbe nascosto il corpo della 36enne nel contenitore del letto matrimoniale presente nell’appartamento. Negando ogni coinvolgimento nel caso era tornato nella sua abitazione a Milano, in via Barriera assieme al figlio.
Analizzando i tabulati telefonici ed il racconto di diversi testimoni è emerso, come riporta Leggo.it, che l’uomo non accettasse la fine della relazione, conclusa dalla vittima diversi mesi fa, ed il trasferimento della giovane donna a Torino assieme al figlio di 6 anni continuando ad esercitare controllo sulla vittima nonostante la separazione.
