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Denise Pipitone, a Chi l’ha visto dubbi su Della Chiave: “Il testimone sordo fu condizionato?”

A Chi l’ha visto?, il caso di Denise Pipitone è stato riesaminato concentrandosi sulla testimonianza del sordomuto Battista Della Chiave, fornita nel 2013.

Battista Della Chiave

Il caso di Denise Pipitone, la bambina scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004, continua a sembrare ben lontano dal giungere a una conclusione. Nel corso dell’ultima puntata di Chi l’ha visto?, Federica Sciarelli ha scelto di riesaminare il legame esistente tra Anna Corona e Giuseppe Della Chiave all’epoca dei fatti e la testimonianza dello zio di quest’ultimo, il sordomuto Battista Della Chiave.

Denise Pipitone, a Chi l’ha visto: dubbi sul caso della bambina scomparsa

Nella serata di mercoledì 26 maggio, su Rai3 è stata trasmessa una nuova puntata del programma Chi l’ha visto?, condotto da Federica Sciarelli.

In questo contesto, ampio spazio è stato dedicato al caso della piccola Denise Pipitone, svanita ormai da 17 anni.

In particolare, Chi l’ha visto? ha tentato di fare chiarezza sul legame tra Anna Corona e Giuseppe Della Chiave nel periodo in cui la figlia di Piera Maggio è, poi, scomparsa e sull’attendibilità della testimonianza rilasciata dal sordomuto Battista Della Chiave, zio di Giuseppe.

Nel 2013, infatti, Battista Della Chiave – oggi deceduto – aveva rivelato di aver avvistato, circa nove anni prima, la piccola Denise Pipitone in un capannone di Mazara del Vallo in compagnia del nipote Giuseppe Della Chiave mentre quest’ultimo stava facendo una telefonata.

La testimonianza dell’anziano sordomuto venne raccolta dall’avvocato Giacomo Frazzitta me era stata immediatamente contestata dai parenti dell’uomo. In merito alla testimonianza, i familiari di Battista Della Chiave asserivano che il sordomuto con conoscesse, in realtà, il linguaggio dei segni e che, quindi, il racconto non corrispondesse al vero.

Denise Pipitone, a Chi l’ha visto: la testimonianza di Battista Della Chiave

Poco dopo aver rilasciato la testimonianza raccolta dal legale di Piera Maggio, Battista Della Chiave venne interrogato dai magistrati ma, in quella circostanza, supportato da un consulente, l’uomo decise di appellarsi alla facoltà di non rispondere alle domande poste.

Nella testimonianza fornita dal sordomuto, tuttavia, Della Chiave aveva più volte fatto riferimento a un certo “Peppe”mentre svelava all’interprete ciò a cui aveva assistito. Il nipote Giuseppe, però, era conosciuto da tutti con il soprannome “Pino”: ciononostante, Battista Della Chiave, sollecitato dai magistrati a indicare l’identità dell’uomo al quale si stava riferendo, non ha esitato a fare riferimento al nipote. Lo stesso nipote che aveva più volte sostenuto l’ignoranza dello zio rispetto al linguaggio dei segni.

A proposito del racconto del sordomuto, inoltre, attraverso svariate intercettazioni è stato dimostrato che il testimone era stato sottoposto a numerose pressioni al fine di indurlo a non deporre dinanzi ai magistrati o a dichiarare il falso.

Convocato in tribunale per l’incidente probatorio al fine di mettere agli atti la sua testimonianza, poi, Battista Della Chiave è stato lasciato in compagnia del nipote Giuseppe, all’epoca indagato, mentre il suo interprete fu il figlio, cugino dell’indagato.

Infine, piuttosto che mentire o confermare la versione dei familiari che alludevano a un ricordo d’infanzia dell’anziano, il testimone sordomuto scelse di avvalersi della facoltà di non rispondere alle domande dei magistrati, portando all’archiviazione del suo fascicolo.

Denise Pipitone, a Chi l’ha visto: il legame tra Anna Corona e Giuseppe Della Chiave

Un altro aspetto poco chiaro, sottolineato a Chi l’ha visto?, riguarda il legame tra Anna Corona (ex moglie di Pietro Pulizzi, padre biologico di Denise Pipitone, e madre di Jessica Pulizzi, sorellastra della piccola già processata e assolta per l’accusa di sequestro di persona) e Giuseppe Della Chiave.

L’uomo, interrogato in data 5 marzo 2013, ha sempre ribadito di non conoscere Anna Corona e di essere al lavoro il giorno della scomparsa della bambina da Mazara del Vallo.

Nel 2004, Giuseppe Della Chiave era cuoco e socio presso il ristorante di Mazara del Vallo Il Veliero. Il suo alibi, però, è stato smentito da alcuni colleghi che hanno spiegato che il mercoledì era il giorno di chiusura del locale e il 1° settembre 2004, data della sparizione della figlia di Piera Maggio, era per l’appunto un mercoledì.

I colleghi dell’uomo, inoltre, hanno anche rivelato che Anna Corona e le sue figlie si recavano spesso al ristorante e che, nel 2003, la donna era stata impiegata presso Il Veliero in qualità di lavapiatti.

Infine, anche Pietro Pulizzi ha raccontato che, quando era ancora marito di Anna Corona, i genitori dell’ex moglie abitavano in un appartamento situato sullo stesso pianerottolo sul quale si trovava anche la casa di Giuseppe Della Chiave.

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