Il caso della scomparsa di Denise Pipitone resta a distanza di oltre 20 anni ancora irrisolto e ogni possibile novità è un raggio di speranza che entra nella vita della madre e dei familiari che non hanno mai smesso di cercare la verità sulla sua sparizione con la certezza che la loro piccola sia da qualche parte in Europa.
Le indagini nel corso del tempo
Appena saputo della scomparsa della piccola, avvenuta il 1° settembre del 2004 erano immediatamente iniziate le ricerche ed erano stati interrogati i vicini ed altre persone nell’ambito familiare per capire cosa fosse accaduto.
Questi interrogatori hanno portato ad un nulla di fatto con persone che furono assolte per non aver commesso alcun reato e nel mentre la madre e i familiari continuavano a lottare per sapere dove fosse finita.
Gli anni sono passati ed il caso è finito in sordina ma ogni qualvolta possono esserci nuovi indizi ecco che ripiomba in prima pagina, riportando indietro il tempo di oltre 20 anni, come accaduto con l’ultima scoperta.
Il super-testimone mai ascoltato
L’ultima novità sul caso di Denise Pipitone arriva dalla criminologa Antonella Delfino Pesce che è stata intervistata da Fanpage.it intervista poi riportata da The Social Post.
In questa intervista Delfino Pesce parla di un testimone che potrebbe far riaprire il caso, quest’uomo non è mai stato ascoltato dagli inquirenti in oltre 20 anni in cui il caso è stato oggetto di indagini.
Si tratterebbe di un uomo residente a Milano che, se venisse ascoltato, potrebbe fornire dettagli importanti sulla sparizione della piccola e sulle persone coinvolte nel rapimento.
La speranza del padre legale della piccola, Tony Pipitone, e di tutti i familiari è che egli venga interrogato così da magari sperare di chiudere uno dei casi irrisolti più famosi della storia recente italiana.