L’ex deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista attualmente ricoverato a Cuba vedrà slittare il suo rientro in Italia. La notizia è stata comunicata attraverso un post su Instagram dell’Associazione Schierarsi fondata dallo stesso Di Battista.
Il trasferimento, inizialmente previsto per il pomeriggio di oggi, è stato rinviato a data da destinarsi. La richiesta di discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni è stata espressamente richiesta in attesa di ulteriori aggiornamenti.
Il ricovero e i primi accertamenti
Di Battista, 48 anni, si trovava sull’isola caraibica per realizzare alcuni reportage. Il suo ricovero è avvenuto dopo aver accusato un forte mal di testa. Trasferito inizialmente a Santa Clara è stato poi spostato all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana per ulteriori accertamenti.
La presenza di due medici italiani del Policlinico Gemelli di Roma, un neurochirurgo e uno specialista in rianimazione e terapia intensiva è stata fondamentale per il consulto con i colleghi cubani.
Questi medici sono stati inviati su richiesta di Giuseppe Conte leader del M5S.
Le condizioni di salute e il supporto ricevuto
Tre giorni fa, Di Battista aveva condiviso sui suoi profili social un messaggio di ottimismo: “Oggi mi sento meglio“. Ha ringraziato i medici cubani per la loro tempestività e competenza confermata anche dai colleghi italiani.
Il suo trasferimento in Italia era previsto per il 4 settembre a bordo di un’aeroambulanza i cui costi sarebbero stati coperti dalla sua compagnia assicurativa.
La presenza della sua compagna, Sahra Lahouasnia e di alcuni amici cari è stata un enorme sollievo per Di Battista. Nonostante le difficoltà, l’ex deputato è rimasto vigile e attivo sui social, condividendo anche riflessioni su temi di attualità.
Le operazioni logistiche e il supporto istituzionale
Il Movimento 5 Stelle si è occupato delle procedure logistiche per il rientro di Di Battista. Nonostante l’offerta di un volo di Stato l’ex parlamentare ha preferito utilizzare un’aeroambulanza per evitare problemi legati alla pressione durante il viaggio.
Il ministro degli EsteriAntonio Tajani ha dichiarato che durante l’estate, dal 1 giugno al 31 agosto sono stati aiutati 25 italiani in difficoltà all’estero. Tra questi, due persone saranno riportate in Italia nelle prossime ore, tra cui un bambino ferito in Egitto.
Tajani ha sottolineato che tutti gli italiani, indipendentemente dalla loro notorietà, vengono trattati allo stesso modo. “È stata un’estate di mobilitazione“, ha concluso il ministro, ribadendo l’impegno a non lasciare nessuno solo all’estero.
