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Di Stefano: “Per ora nessun rischio di razionamento gas, però facciamoci trovare pronti”

Di Stefano: “Nessun rischio di razionamento gas ma le sanzioni/controsanzioni oppure il danneggiamento dell’infrastruttura li dobbiamo mettere in conto"

Il sottosegretario Manlio Di Stefano

Intervistato a tutto campo da Fanpage il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano analizza lo scenario delle guerra della Russia all’Ucraina e delle ricadute energetiche e spiega che “per ora non c’è nessun rischio di razionamento gas, però facciamoci trovare pronti”.

In tema di sanzioni a Mosca e di eventuale esito negativo dei colloqui fra le parti in Bielorussia il vice ministro pentastellato ha toccato la dolente nota delle ripercussioni sul nostro paese. 

“Nessun rischio di razionamento gas, almeno per adesso”

E sulla prospettiva di “sgancio” dalla Russia in tema di energia ha detto: “Compatibilmente con i tempi necessari ad attivare maggiori forniture di gas da altri venditori, a mettere in piedi un reale coordinamento europeo su acquisti e stoccaggi, e a incrementare l’apporto delle energie rinnovabili alla copertura del fabbisogno nazionale.

A livello di politica energetica, niente sarà più come prima del 24 febbraio 2022”. Sul tema dell’Algeria come alternativa totale per il forfait russo Di Stefano è stato cauto: “È irrealistico pensare che l’Algeria o l’Azerbaijan possano permetterci di coprire subito il 38% del fabbisogno di gas che attualmente importiamo da Mosca. Sono però in corso interlocuzioni molto avanzate per aumentare velocemente i flussi in modo significativo e permetterci quindi una strategia di medio termine”. 

Non confondere il da farsi subito con i piani a lungo termine

“La recente missione ad Algeri del Ministro Di Maio è stata organizzata proprio per questo, e ne seguiranno altre”. Poi il tema clou, quello dell’eventuale razionamento del gas: “Intanto il flusso di gas russo che raggiunge Tarvisio tramite l’Ucraina è ancora attivo, anche se a portata ridotta, per cui ora il rischio non c’è. È chiaro però che non possiamo presentarci impreparati dinanzi a qualsiasi evenienza”. E in chiosa: “Evenzienza come il venire meno di quel flusso per qualsiasi motivo come le sanzioni/controsanzioni oppure il danneggiamento dell’infrastruttura.

Su questo punto, è fondamentale non sovrapporre le prospettive di brevissimo periodo congli scenari dei prossimi anni”.

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