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Dietrofront del governo sulla scuola: le regole sulla quarantena non cambiano e Nardella plaude

Dietrofront del governo sulla scuola, le regole sulla quarantena non cambiano e Nardella plaude: "Ha prevalso la ragionevolezza, chiudere un disastro"

Dario Nardella

Il sindaco di Firenze Dario Nardella plaude al cambio di rotta sulle quarantene in classe ed a quello che è stato definito il dietrofont del governo sulla scuola. Il primo cittadino gigliato lo ha detto chiaramente, anche in virtù del suo legame con quella parte di esecutivo rappresentata da Italia Viva che più è legato a doppio filo alla linea di Mario Draghi

Sul dietrofront del governo sulla scuola arriva Nardella e dice bravo a Draghi

Ha scritto Nardella: “Evviva, ha prevalso la ragionevolezza: chiudere le scuole sarebbe un disastro. Peraltro, oggi incontrerò tutti i rappresentanti di tutte le scuole superiori della città di Firenze per parlare anche di questo”. Ma cosa era accaduto? Che a nemmeno 24 ore dalla circolare che inaspriva le regole sulla quarantena e rimetteva alla Dad lo studio per un solo caso di positività in classe, il premier era intervenuto “a gamba tesa” sui presidi e nel nome della didattica in presenza aveva resettato tutto.

Il governo in carica aveva fatto un netto dietrofont sulla scuola ai tempi del covid e soprattutto della variante Omicron: le regole sulla quarantena non cambiano e si andrà a lezione in presenza anche con un caso positivo. Unica novità introdotta da una smentita ad una precedente circolare diffusa dai ministeri della Salute e dell’Istruzione che sta facendo imbestialire i presidi sarebbe quella dei test intensificati per gli alunni. 

Dietrofront del governo sulla scuola: la circolare e la smentita del documento che piace a Nardella

Fonti primarie da Palazzo Chigi avevano spiegato che la situazione normativa attuale della scuola italiana non muterà. E la precisazione è secca: “Solo chi va in isolamento farà didattica a distanza, la classe continua in presenza”. In buona sostanza continueranno ad avere valore le regole fissate in precedenza, un po’ come la formula militare di “al tempo”, quando cioè un ordine sbagliato deve essere ignorato in automatico

Dad solo con tre casi accertati: il dietrofront del governo e di Draghi in persona sulla scuola

Se invece i casi positivi al Covid sono due è prevista una quarantena selettiva, vale a dire a seconda se si sia vaccinati o meno. E la Dad pura e generalizzata? Solo con tre casi fra docenti ed alunni. Dal governo la mettono giù in purezza ed efficacia e fanno sapere che le lezioni in presenza si svolgeranno in assoluta sicurezza, o meglio, proclamano che la sicurezza è una priorità, anche in presenza della disastrata logistica scolastica del nostro paese. Poco da girarci intorno: è un dietrofront. 

Presidi furenti dopo il dietrofront del governo sulla scuola e sulle nuove regole

E i presidi erano andati sulle barricate. Antonello Giannelli, presidente dell’associazione nazionale dei presidi, aveva detto: “Troviamo sconcertante che una nota sottoscritta da due ministeri sia sospesa dopo neanche 24 ore e che le disposizioni ivi contenute siano già considerate superate. Attendiamo di vedere come il commissario Figliuolo deciderà di intervenire”. Poi la chiosa: “Ai dirigenti e al personale delle scuole, che hanno fatto ben più di quanto dovessero, non si deve più chiedere di sostituirsi ai funzionari dei Dipartimenti di prevenzione”.

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