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Dimissioni volontarie dal lavoro per cambiare vita, è boom di casi dopo la pandemia

Mezzo milione di giovani con mansioni impiegatizie hanno "mollato": dimissioni volontarie dal lavoro per cambiare vita, è boom di casi dopo la pandemia

In Italia aumentano le dimissioni volontarie dal lavoro

Dimissioni volontarie dal lavoro per cambiare vita, è boom di casi dopo la pandemia e uno studio rivela che sono aumentati gli italiani che di punto in bianco decidono di cercare una nuova occupazione. Le cifre le ha fornite il ministero del Lavoro in ordine al secondo trimestre del 2021.

In quella nicchia temporale di è registrata una crescita evidente del numero di dimissioni dei dipendenti. Il range in linea con quello degli anni precedenti è quello tra gennaio e marzo 2021, tuttavia tra aprile e giugno 2021 ci sono state quasi 500mila dimissioni (290mila uomini e 190mila donne), con un aumento del 37% rispetto ai tre mesi prima. 

Dimissioni volontarie dal lavoro per cambiare vita

Il sospetto è che il Covid possa aver fatto la sua parte nel dettare le nuove regole per un rinnovato indirizzo di vita.

A paragone dello stesso trimestre ma del 2020 l’incremento è stato addirittura dell’85%. Tecnicamente una simile tendenza potrebbe indicare un mercato in salute con il coronavirus che ha funto un po’ da miccia di innesco. I dati dicono che il 60% delle aziende è coinvolta e che nella più parte dei casi (il 75%) sono state colte di sorpresa

Chi è che ha deciso di “mollare tutto”

Ma chi ha deciso di “mollare tutto”? Soprattutto i 26-35enni che rappresentano il 70% del campione seguita dalla fascia 36-45 anni.

Quello analizzato è perciò un fenomeno giovanile che ha attecchito nelle mansioni impiegatizie (l’82%) e che ha riguardato residenti nelle regioni del Nord Italia, (il 79%). Il fenomeno aveva già avuto esordio statistico ad inizio 2021 negli Stati Uniti.

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