Il presidente ucraino Zelenskyy ha programmato una serie di colloqui a Oslo per il prossimo martedì, con l’obiettivo dichiarato di trovare una via d’uscita dal conflitto con la Russia. Accanto agli onorevoli primi ministri di Norvegia e Finlandia saranno presenti lo specialista americano Steve Witkoff e, per motivi di salute, il genero dell’ex presidente Donald TrumpJared Kushner parteciperà da remoto.
La riunione, organizzata su iniziativa di Jonas Gahr Store è stata definita un momento cruciale per la diplomazia europea.
Diplomazia a Oslo: i protagonisti e le richieste di Zelenskyy
Secondo le dichiarazioni fornite dal governo norvegese, Zelenskyy ha espressamente richiesto la presenza di Witkoff e di Kushner per garantire il supporto degli Stati Uniti nelle trattative.
La loro partecipazione, anche se limitata a una connessione video, è stata accolta come segnale di apertura da parte di Washington, nonostante le recenti critiche del presidente Trump nei confronti del leader ucraino. In un post pubblicato su X, Zelenskyy ha inoltre accennato a una conversazione sostanziale con il Segretario di Stato americano Marco Rubio focalizzata su aspetti militari e di sicurezza digitale.
Conversazione con Marco Rubio su difesa e connettività
Nel dettaglio, la discussione con Rubio avrebbe toccato la fornitura di intercettori Patriot il rafforzamento dello scambio di intelligence e il mantenimento di Starlink il servizio di internet via satellite gestito da SpaceX. Zelenskyy ha accusato gli USA di aver limitato la velocità di Starlink e di aver trattenuto informazioni cruciali per le operazioni sul campo. L’Ucraina utilizza anche Starshield la rete militare di SpaceX per coordinare attacchi con i droni. Sebbene il presidente non abbia confermato impegni concreti da parte di Rubio ha definito l’incontro “costruttivo” e indicato l’intenzione di proseguire il dialogo.
Ultimi sviluppi bellici: attacchi e crisi energetiche
Nel frattempo, le ostilità continuano a infliggere pesanti vittime e danni. Un droni russo ha colpito una strada principale che collega Kiev al porto nero di Odesa provocando tre decessi e quattro feriti, come confermato dal procuratore regionale di Kiev. Parallelamente, la più grande azienda energetica privata dell’Ucraina, DTEK ha segnalato l’interruzione dell’elettricità per oltre 32.000 famiglie a seguito del danneggiamento di tre impianti nel sud di Odesa. Questi eventi sottolineano la fragilità della rete energetica nazionale e il loro impatto sulla popolazione civile.
Incendi e contro-attacchi in territorio russo
Non sono mancate le retorse sul suolo russo: il governatore dell’oblast di Tambov ha riferito di un incendio scoppiato presso una pompa di estrazione del petrolio a seguito di un attacco con droni ucraini durante la notte. Il responsabile locale, Yevgeny Pervyshov ha dichiarato che quattro unità aeree senza pilota sono state intercettate, ma il danno è stato comunque significativo. Questo scambio di azioni dimostra l’escalation di una guerra che si estende ben oltre le linee del fronte tradizionale.
Tensioni politiche tra USA e Ucraina
Le divergenze tra Washington e Kiev si sono intensificate negli ultimi giorni. Donald Trump ha pubblicamente rimproverato Zelenskyy accusandolo di non voler porre fine al conflitto e suggerendo la necessità di un interlocutore diverso per Kiev. Parallelamente, l’amministrazione statunitense ha allentato le sanzioni sul diesel russo, una mossa vista da Zelenskyy come una “ricompensa” per il presidente Vladimir Putin. Il leader ucraino ha avvertito che tale gesto potrebbe incoraggiare ulteriori aggressioni, mentre gli Stati Uniti puntano a ridurre i prezzi dell’energia in un contesto di guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
