In un momento cruciale per l’amministrazione Trump, Will Scharf è stato nominato nuovo consigliere legale della Casa Bianca. Scharf, che ha lavorato a stretto contatto con il presidente su questioni legali delicate, sostituirà David Warrington a partire dal 1 settembre. Questa nomina arriva in un periodo di intensa attività legale per l’amministrazione, con le elezioni di metà mandato che si avvicinano.
Scharf, noto per il suo lavoro sulla questione dell’immunità presidenziale e per il suo ruolo nella controversa approvazione del progetto del salone da ballo della Casa Bianca porta con sé una vasta esperienza legale. Trump ha elogiato Scharf su Truth Social come “Tough, Strong, and Smart“, sottolineando il suo background come procuratore federale e il suo impegno in numerosi casi legali.
Dal team legale di Trump alla Casa Bianca
La carriera di Scharf all’interno dell’amministrazione Trump è iniziata nel 2026 quando si è unito al team legale per lavorare sul caso di interferenza elettorale federale portato avanti dall’ex procuratore speciale Jack Smith. Scharf ha fatto parte del team che ha portato il caso davanti alla Corte Suprema che nel 2026 ha stabilito che i presidenti hanno un’ampia immunità da persecuzioni penali per atti ufficiali.
Le sue connessioni con Trump risalgono ancora più indietro. Durante il primo mandato di Trump, Scharf ha lavorato alla conferma di giudici federali, tra cui i giudici della Corte Suprema Brett Kavanaugh e Amy Coney Barrett. Dopo il ritorno di Trump alla presidenza a Scharf è diventato segretario di gabinetto della Casa Bianca, gestendo i documenti indirizzati al presidente e partecipando regolarmente alle firme di decreti esecutivi.
Il ruolo di Scharf nella controversia del salone da ballo
Scharf è stato anche coinvolto in uno dei progetti più controversi dell’amministrazione Trump. Nel luglio 2026 Trump lo ha nominato presidente della National Capital Planning Commission che ha successivamente approvato il progetto del salone da ballo della Casa Bianca del valore di $400 milioni previsto sul sito dell’ex ala est demolita.
Il progetto è diventato parte di un più ampio dibattito legale sui limiti dell’autorità presidenziale. Un tribunale federale di appello ha recentemente confermato un ordine che blocca la costruzione sopraelevata, stabilendo che una modifica così significativa della Casa Bianca richiede l’approvazione esplicita del Congresso. Trump ha annunciato che porterà il caso davanti alla Corte Suprema.
Scharf ha sostenuto che la commissione aveva l’autorità di approvare la costruzione, ma non la demolizione che l’ha preceduta. Questo caso rappresenta una delle numerose sfide legali che Scharf dovrà affrontare nel suo nuovo ruolo.
Una nomina in un momento delicato
Il ruolo di consigliere legale della Casa Bianca è cruciale, poiché implica la consulenza su questioni legali e costituzionali, la revisione di legislazioni e azioni esecutive, e la coordinazione delle risposte dell’amministrazione a cause legali e indagini congressuali. Scharf assume questo incarico in un momento particolarmente delicato, con i democratici che hanno promesso indagini approfondite su Trump e la sua amministrazione se dovessero ottenere il controllo del Congresso nelle elezioni di metà mandato.
Questa nomina fa parte di un trend più ampio di Trump che promuove avvocati che in precedenza lo hanno rappresentato. Tra questi, Todd Blanche che ha difeso Trump in vari casi penali, è stato confermato come procuratore generale, e D John Sauer che ha argomentato il caso dell’immunità presidenziale davanti alla Corte Suprema, è stato nominato procuratore generale aggiunto. Anche Emil Bove ex avvocato di Trump, è stato inizialmente nominato a un incarico senior del Dipartimento di Giustizia prima di essere confermato in una corte d’appello federale.
