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Donald Tusk celebra i poliziotti feriti a Cracovia

Donald Tusk celebra i poliziotti feriti a Cracovia

Il 7 novembre una sparatoria nella storica piazza di Cracovia ha provocato sei morti e quindici feriti. I poliziotti Jakub Kulik e Artur Morański, gravemente feriti, sono stati celebrati dal premier Donald Tusk come veri eroi.

Il sabato 7 novembre 2026 la piazza principale di Cracovia – la storica piazza del mercato – è stata teatro di un violento attacco che ha provocato la morte di sei persone e il ferimento di quindici. Un giovane di 24 anni, alla guida di una Subaru, ha aperto il fuoco sulla folla, usando un arsenale ritrovato nel veicolo: pistole, numerose munizioni, uno zaino militare e persino una baionetta.

Il corso dei fatti: dalla sparatoria al inseguitore

Secondo le ricostruzioni, l’attentatore ha iniziato a colpire i passanti subito dopo aver investito un’auto bianca parcheggiata a un incrocio. Le telecamere di sorveglianza hanno catturato la fuga frenetica del terrorista, la sua auto che si schianta e il successivo scambio di colpi con le forze dell’ordine.

Dopo il primo scambio, l’assalitore è sceso dall’auto, ha puntato alle armi le forze di polizia e ha colpito entrambi gli agenti con una raffica di proiettili.

Intervento dei due agenti

Gli agenti coinvolti, Jakub Kulik e Artur Morański, si sono impegnati in un inseguimento a piedi. Nonostante le ferite riportate – entrambi sono stati trafitti da diversi proiettili – hanno continuato a combattere, riuscendo a neutralizzare l’aggressore.

Un video dal piano superiore di un edificio adiacente mostra il momento in cui l’attentatore cade a terra, ferito e privo di capacità di continuità dell’attacco. Gli agenti, ormai gravemente feriti, sono stati estratti e trasportati d’urgenza in ospedale, dove stanno ricevendo cure intensive.

Riconoscimento nazionale e risposta istituzionale

Il premier Donald Tusk ha voluto esprimere pubblicamente il proprio apprezzamento per il gesto di coraggio dei due poliziotti. In una dichiarazione ufficiale ha affermato che Kulik e Morański sono dei «veri eroi» che hanno probabilmente salvato molte vite, agendo senza curarsi del rischio di perdere la propria. Ha aggiunto che, pur essendo le loro condizioni gravi, stanno ricevendo “cure eccellenti” e che “tutta la Polonia fa il tifo per voi”.

Il ministro dell’Interno, Marcin Kierwiński, ha sottolineato la rapidità dell’intervento: i primi colpi contro l’aggressore sono arrivati a tre minuti dalla segnalazione, con l’arrivo immediato di vigili del fuoco e ambulanze. Kierwiński ha anche confermato che l’attentatore è stato ricoverato d’urgenza, mentre le indagini hanno portato alla scoperta di tre corpi – due donne e un uomo – nella sua abitazione, presumibilmente membri della sua famiglia.

Il gesto dei due poliziotti, seppur accompagnato da ferite severe, è stato considerato decisivo nel contenere l’attacco e nel ridurre il bilancio delle vittime. La popolazione di Cracovia, accolta dalla solidarietà nazionale, ha organizzato una catena umana di supporto per le famiglie delle vittime e per gli operatori in ospedale, dimostrando come la tragedia abbia rafforzato i valori di coesione e coraggio nel paese.

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