Legge di Bilancio: cosa cambierà sul fronte fatture, Iva, pensioni e reddito
Legge di Bilancio: cosa cambia con la nuova manovra
Economia

Legge di Bilancio: cosa cambia con la nuova manovra

legge bilancio cosa cambia

In arrivo alcune novità dalla legge di Bilancio. La manovra porterà diversi cambiamenti su molti fronti: dalle pensioni al reddito di cittadinanza.

In arrivo alcune novità dalla legge di Bilancio. Foriera di un cambiamento promesso dal governo che se n’è fatto paladino, la manovra cambierà molti aspetti su diversi fronti. Dalle pensioni al reddito di cittadinanza, un approfondimento su quali saranno le introduzioni e le novità nel rapporto tra Stato e contribuenti per il prossimo anno. Primo tra tutti lo stop all’aumento delle tasse – che si rivela però insidioso – che tutti gli italiani stavano aspettando. L’Iva non aumenterà per il 2019, ma potrebbe tornare a lievitare nel 2020 e nel 2021. Altra novità sul fronte Iva riguarderà le fatture. Gli imprenditori di tutta Italia saranno chiamati a renderla allo Stato solo una volta incassata la fattura.

Tagli a pensioni e spese

Nel pacchetto della manovra, con dl Fisco, rientra anche il “condono“. Un’aliquota fissata a 20 per cento andrebbe a sanare il pregresso di chi ha già presentato una dichiarazione dei redditi. Per quanto riguarda le pensioni invece ci sarà il taglio agli assegni d’oro, con un ricavo per lo Stato italiano di un miliardo di euro in tre anni.

Mentre l’introduzione di Quota 100, proposta per anticipare l’età pensionabile, cancellerà la riforma Fornero. Non si trascurino anche i cambiamenti sul fronte dei sussidi statali: dei 780 euro mensili per il reddito, all’assegno (di pari valore) per le pensioni di cittadinanza. Per quanto riguarda la flat tax, le imposte fisse su reddito familiare e profitti delle imprese, verrà introdotta una aliquota al 15 per cento per gli autonomi. Il regime di trasparenza verrà invece esteso per ricavi fino a 65mila euro. Previsti tagli sulle imposte patrimoniali con un’aliquota Ires che di fatto scenderà al 24 per cento. Tagli infine previsti sulle spese dei ministeri, ma a fare le spese di questa sforbiciata saranno anche i fondi per l’accoglienza ai migranti che dovranno fare a meno di 1 miliardo e 300 milioni.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche