Airbnb trova accordo con Ue: tariffe chiare fin da subito
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Airbnb trova accordo con Ue: tariffe chiare fin da subito

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Sarà più semplice capire se la casa è di un privato o di un'agenzia. Più chiare anche le politiche dei rimborsi.

Concluso l’accordo tra Airbnb e la Commissione Europea: a distanza di un anno, la piattaforma è ora in linea con le norme Ue. Numerose le novità per i viaggiatori-utenti, tutte già operative. Airbnb scampa una grossa multa dopo le intimazioni dell’organo esecutivo europeo.

Vantaggi e novità per viaggiatori e utenti

Giusto un anno fa i rapporti tra Airbnb e la Commissione Europea sembravano ormai giunti al termine: l’organo esecutivo europeo era infatti arrivato a notificare alla multinazionale di rivedere gli schemi e i parametri della propria policy, non in linea con le norme Ue sul diritto dei consumatori. Passata la burrasca, la stessa Commissione ha annunciato che è stato finalmente concluso l’accordo con Airbnb: già operative, quindi, tante novità, tutte a vantaggio di viaggiatori ed utenti. Le più rilevanti riguardano il prezzo complessivo – che verrà indicato fin da subito e la disposizione dell’alloggio – ovvero se di proprietà privata o di un professionista. Novità anche nelle condizioni contrattuali, che prima erano in conflitto con i diritti dei cittadini europei e sulle politiche dei rimborsi, ora più trasparenti mentre prima poco chiare soprattutto sui tempi.

Promessi versamenti senza ritardi ingiustificati.

Le dichiarazioni di Vera Jourovà

Intervenuta prontamente Vera Jourovà, Commissaria uscente per i consumatori: “Quest’estate gli europei avranno quello che vedono quando prenotano le vacanze: confrontare e prenotare online un albergo o un alloggio è diventato facile e veloce. D’ora in poi i consumatori possono stare sicuri che il prezzo che vedono nella prima pagina è quello da pagare alla fine. Sono molto soddisfatta che Airbnb si sia resa disponibile a cooperare con la Commissione europea e le autorità nazionali per la tutela dei consumatori per migliorare il funzionamento della sua piattaforma. Mi aspetto che altre piattaforme seguano il suo esempio”.


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Lavinia Nocelli
Lavinia Nocelli, classe '94, marchigianamente di Senigallia. Arrivata per la prima volta a Milano nel 2013, ho studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera. La mia tesi mi ha portato in Albania, dove ho realizzato un docufilm sulle nuove mete d'emigrazione Italiana, documentando la situazione a Tirana, la capitale. Nel mentre un docufilm in veste di aiuto registra con Francesca La Mantia, "La memoria che resta". Poi il fotoreportage nella "jungle" di Calais, Francia, il campo profughi da cui oltre 10000 rifugiati cercavano di passare i confini per arrivare nel Regno Unito. E i due anni a Parigi, all'Ecole Supérieur de Journalisme, dove ho seguito da vicino le manifestazioni dei Gilet Gialli. Fotogiornalista per Waamoz, scrivo tra Roma e Milano, dove collaboro con Notizie.it. Leggo per passione, scrivo per dovere: scambiate le frasi e aggiungete negativi in bianco e nero. E tanti chilometri in mezzo, percorsi e immaginati.