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Bonus bebè 2020: la domanda, l’importo e a chi spetta

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Bonus bebè 2020, tutte le informazioni sulla misura a sostegno delle famiglie con figli: come fare domanda, l'importo e a chi spetta.

bonus bebè 2020: a chi spetta
bonus bebè 2020: la domanda

Bonus bebè 2020, bonus asilo nido, bonus latte e bonus nascita: tutte le iniziative a sostegno delle famiglie con figli per il 2020. ll bonus bebè 2020 è una forma di sostegno al reddito delle famiglie per promuovere la natalità.

Bonus bebè 2020: come funziona e a chi spetta

Si tratta di un contributo dedicato ai nuovi nati (o ai figli adottati o affidati) ed è valido per un anno. A partire dal 1° gennaio 2020, non ci sono più limiti di reddito e il bonus diventa universale. Le soglie ISEE restano soltanto per la definizione dell’importo da ricevere. Nel dettaglio:

  • ISEE inferiore a 7.000 euro: 160 euro al mese (1.920 euro totali)
  • ISEE compreso tra 7.000 e 40.000 euro: 120 euro al mese (1.440 euro totali);
  • ISEE superiore a 40.000 euro: 80 euro al mese (960 euro totali).

Il beneficio viene corrisposto per un solo anno, 12 mesi.

Se il nuovo nato non è il primo figlio, cioè dal secondo bambino in poi, è prevista una maggiorazione dell’assegno pari al 20%. Quindi le cifre cambiano come segue:

  • ISEE inferiore a 7.000 euro: 192 euro al mese (2.304 euro totali)
  • ISEE compreso tra 7.000 e 40.000 euro: 144 euro al mese (1.728 euro totali);
  • ISEE superiore a 40.000 euro: 96 euro al mese (1.152 euro totali).

Domanda bonus bebè 2020

Le domande sono gestite dall’INPS che definisce modalità e finestra temporale per le richieste dell’assegno. Fondamentale ai fini della richiesta è l’ottenimento di un indicatore ISEE aggiornato. Ricordiamo, infatti, che gli ISEE richiesti nel 2019 non sono più validi a partire dal 1° gennaio 2020.

L’istanza va fatta entro 90 giorni dalla nascita del piccolo, o dal suo ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento, e ci sono tre diverse opzioni per l’invio:

    • online sul sito INPS, usando il PIN INPS o lo SPID o la smartcard CNS;
    • al telefono tramite contact center al numero 803.164 (gratuito da telefono fisso) oppure 06.164.164 da cellulare;
    • tramite CAF o patronati.


Il bonus asilo nido aumenta nel 2020? L’importo

La risposta è sì, in alcuni casi il bonus 2020 raddoppia. Parliamo del contributo economico rivolto alle famiglie con figli che frequentano gli asili nido e che può avere una durata massima di 3 anni. L’importo del bonus, inizialmente pari a 1.500 euro per tutti, nel 2020 si articola come segue:

  • ISEE inferiore a 25.000 euro, bonus annuo pari 3.000 euro (272,72 euro al mese per 11 mesi);
  • ISEE compreso tra 25.000 e 40.000 euro, bonus annuo pari a 2.500 euro (227,27 euro al mese);
  • ISEE superiore ai 40.000 euro, bonus di 1.500 euro (136,36 euro mensili).

Come detto, l’importo è calcolato su 11 mesi, questo significa che se il piccolo frequenta il nido per un numero inferiori di mesi, riceverà il beneficio soltanto per il periodo di frequenza.

Ad esempio una famiglia con ISEE inferiore a 25.000 euro e frequenza del nido per soli 4 mesi, otterrà nell’anno un beneficio pari a 1.090,88 euro. Questa forma di sostegno riguarda anche l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione, nel caso di bambini affetti da gravi patologie croniche che impediscono la frequenza di un asilo.

Domanda bonus asilo nido 2020

Per ottenere il bonus occorre indicare le mensilità nelle quali il piccolo frequenterà la struttura e inviare le ricevute di pagamento delle rette già versate al momento della presentazione della domanda. I pagamenti successivi devono essere inviati all’INPS alla fine del mese a cui si riferiscono e non oltre il 31 dicembre dell’anno per cui si fa domanda.

Anche in questo caso ci tre diverse opzioni per l’invio:

  • online sul sito INPS, usando il PIN INPS o lo SPID o la smartcard CNS;
  • al telefono tramite contact center al numero 803.164 (gratuito da telefono fisso) oppure 06.164.164 da cellulare;
  • tramite CAF o patronati.

Quando sarà possibile ottenere il bonus latte?

Si tratta di una novità introdotta con la Legge di Bilancio 2020. il bonus latte è un contributo di 400 euro per l’acquisto di latte artificiale e riguarda le madri che non possono allattare al seno i propri figli. La domanda andrà fatta entro il sesto mese di vita del piccolo e per tutti i dettagli occorrerà attendere marzo 2020, quando l’INPS fornirà una circolare con le informazioni riguardanti:

  • tempi e modi per fare domanda;
  • eventuali requisiti ISEE necessari;
  • motivi per cui la mamma non può allattare al seno, ammessi al beneficio (per esempio patologie che comportano l’assunzione di medicinali incompatibili con l’allattamento, ipogalattia e agalattia).

Quando si può richiedere il bonus nascita?

Il bonus nascita o bonus mamma domani, può essere richiesto a partire dal compimento del settimo mese di gravidanza ed è un assegno una tantum di 800 euro. Il premio alla nascita 2020, riguarda mamme e donne in gravidanza in presenza di almeno uno dei seguenti eventi:

  • compimento del settimo mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente alla fine del settimo mese di gravidanza;
  • adozione nazionale o internazionale del minore (deve esserci la sentenza definitiva);
  • affidamento preadottivo nazionale o internazionale.

Per approfondire il tema, ecco il nostro articolo Bonus mamma domani 2020: cos’è e come richiederlo.

"Michela Calculli è nata a Gravina in Puglia, dove ha vissuto per 19 anni prima di trasferirsi a Milano per studiare Economia. Conseguita la laurea ha lavorato come analista di mercato prima e negli studi professionali poi, nel frattempo ha lasciato Milano per Torino. Qui la svolta, con l'arrivo del primo figlio e un'esperienza come redattrice in un canale televisivo che trattava temi economici, Michela ha scoperto che il suo "dono" era quello di scrivere in maniera chiara di temi complessi come Economia, Finanza e Fisco. Da una decina d'anni questo è il suo lavoro e non si è più fermata.


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Maria Michela Calculli

"Michela Calculli è nata a Gravina in Puglia, dove ha vissuto per 19 anni prima di trasferirsi a Milano per studiare Economia. Conseguita la laurea ha lavorato come analista di mercato prima e negli studi professionali poi, nel frattempo ha lasciato Milano per Torino. Qui la svolta, con l'arrivo del primo figlio e un'esperienza come redattrice in un canale televisivo che trattava temi economici, Michela ha scoperto che il suo "dono" era quello di scrivere in maniera chiara di temi complessi come Economia, Finanza e Fisco. Da una decina d'anni questo è il suo lavoro e non si è più fermata.

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