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Decreto Ristori, a quanto ammonta il rimborso per bar e ristoranti?

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Approvato dal governo il decreto Ristori che prevede gli indennizzi per quei settori colpiti dalle chiusure del nuovo Dpcm.

ristoranti

A seguito del nuovo Dpcm, firmato dal premier Giuseppe Conte il 24 Ottobre, il governo ha messo in campo anche un importante misura economica, per far fronte alle difficoltà degli addetti alla ristorazione, ma non solo, che sono stati colpiti da queste nuove restrizioni: è il Decreto Ristori

Decreto Ristori: quanto vale il rimborso

Il contributo che sarà erogato grazie al Decreto Ristori, è un contributo a fondo perduto. La somma messa in campo dal governo per far fronte alle esigenze economiche dei lavorotori appartenenti alle categorie colpite dalle chiusure previste nell’ultimo Dpcm, equivale a 5.4 miliardi di euro. I ristori a fondo perduto potranno essere richiesti non solo da bar, ristoranti, pasticcerie, pub e pizzerie, ma anche da sale giochi e gestori di discoteche.

A differenza poi del decreto Rilancio, in questo caso il rimborso sarà svincolato dalla perdita di fatturato; nella giornata di oggi dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Le cifre previste per bar e ristoranti

Approssimativamente sono già stati calcolati l’ammontare degli indennizzi per ristoranti e bar. Per un un ristorante che fattura in media 400 mila euro, il ristoro previsto dal nuovo decreto dovrebbe aggirarsi sui 5.173 euro; mentre per i bar con lo stesso fatturato, il rimborso dovrebbe essere di 2.941 euro. 

Tempistiche per i rimborsi

Per quanto riguarda le tempistiche di erogazione, chi nei mesi scorsi era già destinatario del rimborso prevvisto dal Decreto Rilancio, riceverà il nuovo contributo in modo automatico, sul suo conto corrente da parte dell’Agenzia delle Entrate entro il 15 del mese di Novembre. 

Coloro invece che nel precedente decreto, non rientravano nella tabella delle attività individuate tramite i codici Ateco, oppure perchè avevano un fatturato superiore ai 5 milioni di euro, dovranno presentare una nuova domanda e il contributo si stima che sarà erogato entro la metà di Dicembre.

Inoltre per evitare una corsa all’apertura di partite Iva, per richiedere in questo modo il contributo in modo fraudolento, sarà posto un blocco: potranno farne richiesta solo coloro che hanno aperto la partita Iva entro la data del 25 Ottobre 2020.


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