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Elezioni 2018: le gaffe dei politici in campagna elettorale

Dalla frase in latino di Silvio Berlusconi ai mancati congiuntivi di Di Maio.

Elezioni 2018

Le gaffe e i politici, sembrerebbe essere un connubio perfetto in queste elezioni 2018. In effetti così è: da due mesi a questa parte, gli italiani hanno avuto modo non solo di sentire le varie proposte politiche ma anche qualche strafalcione di troppo. Dal latino errato alla mancanza di congiuntivi, all’assenza di apostrofi nei cartelloni pubblicitari: sono questi, parte degli errori commessi dai politici italiani durante le rispettive campagne elettorali. Errori, che hanno permesso alla gente di prendere con il sorriso ogni loro proposta elettorale e allo stesso tempo, far nascere un dubbio sulle loro reali capacità comunicative.

Elezioni 2018: le gaffe dei politici

Partiamo da Silvio Berlusconi. Lo scorso 14 febbraio, l’ex presidente del consiglio è scivolato sul latino. Ebbene sì, alla domanda su chi vedrebbe come candidato premier del suo partito, il leader di Forza Italia ha risposto così: “Sarà assolutamente un uomo.

Non posso dire ancora il nome, perché ho un patto d’onore con il candidato de cuius”. De cuius? Un’espressione alquanto infelice, quella usata dall’ex presidente del Milan in quanto, essa è una ellissi della locuzione latina “is de cuius hereditate agitur” che viene utilizzata per indicare la persona defunta che ha lasciato un’eredità.

Non è da meno neanche il candidato premier del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, che ha dimostrato in più di un’occasione di avere seri problemi con il congiuntivo. Una conferma di ciò, è giunta lo scorso 10 gennaio durante una trasmissione televisiva in Liguria. Di Maio venne incalzato dal conduttore in merito alla posizione del M5s sull’euro. Il candidato premier del Movimento rispose così: “Io da sempre ho sempre detto che, il Movimento ha sempre detto che noi volessimo fare un referendum sull’euro”.

Altrettanto divertenti sono invece i protagonisti raffigurati in alcuni manifesti di Matteo Salvini.

Sebbene lo slogan sia “Prima gli italiani”, secondo quanto rivelato da Matteo Lenardon, blogger e giornalista di The Vision, i modelli nelle foto di agenzia sono cechi e slovacchi.

Elezioni 2018

Una gaffe tremenda sarebbe stata commessa dall’esponente Pd, Francesca Barra, che in un’immagine postata sui vari social emerge un gravissimo errore grammaticale. “Un opportunità” al posto di “Un’opportunità”: un errore che la stessa Barra, su Facebook, come una svista del grafico che ha fatto subito correggere.

Rimanendo sempre sulle foto apparse sui social, e in principal modo sulla pagina Facebook “Matteo Renzi News”, non si può notare un altro errore macroscopico. Nell’immagine, con raffigurata la faccia di Matteo Ricci, ex presidente della provincia di Pesaro e Urbino e attuale sindaco di Pesaro, c’è uno slogan che recita: “Una squadra di candidati competenti. Adesso #avanti fino alla vittoria. Rimbocchiamoci le mani”. L’errore, per fortuna del candidato del Pd, si però riscontrava solo nel manifesto, visto che nel post che accompagnava la foto era stato correttamente scritto “rimbocchiamoci le maniche”.


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