La siccità che sta colpendo il bacino del Po sta causando gravi problemi alle risorse idriche delle regioni circostanti. L’Osservatorio sugli utilizzi idrici dell’AdbPo ha evidenziato una situazione critica, con disponibilità idrica ridotta e impatti significativi sull’agricoltura e sui grandi laghi.
La situazione è particolarmente grave in Valle d’Aosta dove la disponibilità idrica è diminuita del 20% negli ultimi sei mesi.
Le portate della Dora Baltea sono inferiori alla media stagionale, e le produzioni di foraggio sugli alpeggi continuano a soffrire. Anche i grandi bacini della regione mostrano un riempimento complessivo del 45% in calo del 35% rispetto all’anno precedente.
Piemonte e Lombardia in difficoltà: agricoltura e idropotabile a rischio
In Piemonte la situazione è particolarmente critica.
Oltre al comparto risicolo preoccupano le condizioni dei prati stabili. La Liguria non se la passa meglio, con sorgenti in difficoltà a causa dell’abbassamento delle falde. La Lombardia è la regione più colpita, con risorse idriche praticamente esaurite nel comparto del Ticino e una carenza complessiva tra il 50% e il 60%.
In Emilia-Romagna le percentuali di riempimento degli invasi di Mignano e Molato sono in picchiata rispettivamente al 24,8% e al 15,5%.
La situazione è migliore nel Bolognese dove gli invasi di SuvianaBrasimone e Renovivo consentono di soddisfare i bisogni del territorio. Anche Ridracoli e Conca sono in buone condizioni.
Il Veneto presenta un pesante peggioramento nonostante le misure emergenziali per recuperare le portate dei corsi d’acqua. L’irrigazione agricola è quasi azzerata e ci sono difficoltà anche per l’idropotabile. La situazione è più positiva nella parte trans-appenninica della Toscana e nella valle del Reno.
Grandi laghi in sofferenza: Lago Maggiore e Lago di Como in calo
Anche i grandi laghi stanno risentendo della siccità. Il Lago Maggiore ha perso il 7% del suo volume di riempimento nell’ultima settimana, attestandosi a -0,40 cm sotto lo zero idrometrico di Sesto Calende. Il Lago di Como è a -6% con un livello attuale di -29 cm sull’idrometro di Malgrate.
Il Lago d’Iseo ha perso il 7% di riempimento negli ultimi sette giorni, mentre il Lago d’Idro ha un calo del 1%. Il Lago di Garda nonostante un calo del 6% nell’ultima settimana, continua ad essere l’unico dei grandi invasi montani con una discesa più contenuta.
Misure emergenziali: Regione Piemonte chiede più acqua dalle dighe
La Regione Piemonte ha richiesto a Enel di rilasciare più acqua dalle dighe in Ossola per aumentare il livello del Lago Maggiore. L’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati ha spiegato che l’obiettivo è mitigare gli impatti ambientali e tutelare la zona litoranea specialmente in vista del mese di agosto caratterizzato da elevate temperature e da una maggiore presenza di persone.
La Regione ha anche sollecitato un intervento al Canton Ticino per sostenere le portate in arrivo nel lago e ha chiesto a tutti gli operatori del territorio il massimo sforzo nella razionalizzazione della risorsa idrica.
La giunta Cirio è pronta a proclamare per la prima volta lo stato di emergenza regionale grazie a una nuova norma varata poco più di un mese fa dall’assessore Marco Gabusi. Questa norma permette alla Regione di dichiarare l’emergenza in caso di calamità naturale senza aspettare la trafila burocratica romana, con un pacchetto immediato di risorse a disposizione, circa 1,5 milioni di euro.
La situazione è aggravata da una nuova ondata di calore iniziata in queste ore, con temperature superiori di oltre cinque gradi rispetto alle medie stagionali e condizioni generalmente asciutte con poche precipitazioni sui rilievi. L’Arpa ha definito marcato il deficit idrico osservato e previsto in quasi tutto il Piemonte.
