L’Europa è in ginocchio a causa degli incendi che stanno devastando vaste aree della Francia e della Spagna. Le fiamme, alimentate da condizioni meteorologiche estreme, hanno costretto all’evacuazione di oltre 140mila persone e distrutto migliaia di ettari di foreste. I governi francese e spagnolo hanno mobilitato le forze armate per contrastare l’avanzata del fuoco, mentre le autorità locali lavorano senza sosta per salvare vite umane.
La situazione in Francia: oltre 140mila evacuati in Gironda
In Francia, la regione della Gironda è la più colpita dagli incendi. Secondo la prefettura oltre 140mila persone sono state evacuate e 19mila ettari di foresta sono andati distrutti. Il sindaco di Bordeaux Thomas Cazenave, ha rassicurato i cittadini affermando che “il fuoco non è alle porte di Bordeaux“.
Tuttavia, la situazione rimane critica, con le previsioni meteorologiche che tornano sfavorevoli dopo un breve miglioramento.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto alle Forze Armate di mobilitarsi per fornire il massimo supporto alla sicurezza civile. Il primo ministro Sébastien Lecornu ha attivato l’unità di crisi interministeriale e ha annunciato che più di 500 militari sono già impegnati sul terreno, con l’arrivo di ulteriori unità nei prossimi giorni.
“La priorità è salvare vite umane“, ha dichiarato Lecornu.
La Spagna in fiamme: tre incendi si fondono in un maxi-rogo
In Spagna, la situazione è altrettanto drammatica. Nella Comunità di Madrid tre grandi roghi si sono uniti in un unico fronte di fuoco, dando origine a quello che viene definito l’incendio della “Sierra del Oeste“. Il governo regionale ha dichiarato lo stato d’emergenza, con oltre 63mila persone evacuate o costrette a rimanere chiuse in casa.
La presidente della Comunità di Madrid, Isabel Díaz Ayuso ha definito la situazione “del tutto insolita e catastrofica“. Le fiamme continuano ad avanzare, minacciando nuovi centri abitati. La Protezione Civile ha inviato due allerte Es-Alert direttamente sugli smartphone dei cittadini, ordinando l’evacuazione di diversi comuni.
Per contrastare l’avanzata delle fiamme, sono al lavoro 31 mezzi terrestri, nove velivoli e quasi 2.000 uomini, tra Vigili del Fuoco, unità militari di emergenza, Guardia Civil e personale del Ministero dell’Ambiente. Le operazioni sono rese particolarmente difficili dalle alte temperature, dalla siccità prolungata e dai venti intensi.
Arrestato un sospettato di aver appiccato l’incendio
La Guardia Civil ha arrestato un uomo con l’accusa di aver appiccato l’incendio di Ávila che ha devastato 9.000 ettari nella regione di Castiglia e León. Un’altra persona è sotto indagine come possibile piromane. Secondo la Guardia Civil, “la causa che ha innescato l’incendio è stata un atto di grave negligenza“.
L’Europa unita contro gli incendi
Di fronte alla gravità della situazione, la Spagna ha chiesto l’attivazione del Meccanismo europeo di protezione civile. La Commissione europea ha risposto mobilitando quattro velivoli antincendio: due Canadair dall’Italia e due aerei dalla Grecia. Oltre ai velivoli, la Spagna può contare anche sul supporto del sistema satellitare Copernicus utilizzato per monitorare l’evoluzione degli incendi e coordinare le operazioni di soccorso.
Il premier spagnolo, Pedro Sánchez ha parlato di una situazione “drammatica” che coinvolge non solo diverse regioni della Spagna, ma anche i Paesi vicini. La portavoce della Commissione europea, Paula Pinho ha ricordato che gli incendi stanno interessando contemporaneamente Spagna, Francia e Portogallo, sottolineando come l’estate sia soltanto all’inizio e che le prossime ondate di calore potrebbero favorire nuovi roghi nelle settimane a venire.
