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Emergenza incendi in Spagna: evacuazioni di massa e richiesta di aiuto europeo

Emergenza incendi in Spagna: evacuazioni di massa e richiesta di aiuto europeo

La Spagna affronta una delle peggiori emergenze incendi degli ultimi anni, con migliaia di persone evacuate e richieste di aiuto internazionale.

La Spagna è in preda a una delle più gravi emergenze incendi degli ultimi anni. Nella Comunità di Madrid tre grandi roghi si sono uniti in un unico fronte di fuoco, creando un maxi-incendio che sta mettendo a dura prova le forze di soccorso. La situazione è critica anche in Francia e Portogallo dove gli incendi stanno causando evacuazioni di massa e distruzioni senza precedenti.

L’incendio della Sierra del Oeste: una catastrofe senza precedenti

L’incendio, noto come Sierra del Oeste ha raggiunto il suo momento più critico rendendo impossibile il controllo delle fiamme. Secondo Carlos Novillo responsabile della gestione delle emergenze del governo regionale di Madrid, le fiamme superano la capacità dei vigili del fuoco di contenerle.

La presidente della Comunità di Madrid, Isabel Díaz Ayuso ha definito la situazione una catastrofe sottolineando che la priorità è salvare vite umane.

Oltre seimila ettari sono già andati distrutti, con circa 19mila persone evacuate o costrette a rimanere chiuse in casa. Quaranta abitazioni sono state distrutte e quasi un centinaio di persone hanno bisogno di assistenza per lievi intossicazioni da fumo o attacchi d’ansia.

La Protezione Civile ha inviato due allerte Es-Alert direttamente sugli smartphone dei cittadini, ordinando l’evacuazione dei comuni di ChapineríaNavas del Rey e Colmenar del Arroyo.

L’impegno delle forze di soccorso

Per contrastare l’avanzata delle fiamme, sono al lavoro 31 mezzi terrestrinove velivoli e quasi 2.000 operatori tra vigili del fuoco, unità militari di emergenza, Guardia Civil e personale del Ministero dell’Ambiente. Le operazioni sono rese particolarmente difficili dalle alte temperature, dalla siccità prolungata e dai venti intensi, condizioni che continuano ad alimentare le fiamme.

L’allarme si estende a Francia e Portogallo

L’emergenza incendi non riguarda solo la Spagna. In Francia nella regione della Gironda un vasto incendio partito da Saumos ha raggiunto la penisola di Cap Ferret costringendo oltre 40mila persone ad abbandonare le proprie case o le località turistiche. In Portogallo circa cinquanta comuni dell’entroterra sono in allerta massima per il rischio incendi.

Il premier spagnolo, Pedro Sánchez ha parlato di una situazione drammatica che coinvolge non solo diverse regioni della Spagna, ma anche i Paesi vicini. La portavoce della Commissione europeaPaula Pinho ha ricordato che gli incendi stanno interessando contemporaneamente Spagna, Francia e Portogallo, sottolineando come l’estate sia soltanto all’inizio e che le prossime ondate di calore potrebbero favorire nuovi roghi nelle settimane a venire.

L’aiuto europeo

Di fronte alla gravità della situazione, Madrid ha chiesto l’attivazione del Meccanismo europeo di protezione civile. La Commissione europea ha risposto mobilitando quattro velivoli antincendio: due Canadair dall’Italia e due aerei dalla Grecia, che si aggiungono ai mezzi già impegnati sul territorio spagnolo. Oltre ai velivoli, la Spagna può contare anche sul supporto del sistema satellitare Copernicus utilizzato per monitorare l’evoluzione degli incendi e coordinare le operazioni di soccorso.

I numeri confermano la gravità della stagione: in Spagna dall’inizio dell’anno sono già stati registrati 29 grandi incendi di cui 17 soltanto nei primi 24 giorni di luglio un dato che evidenzia l’intensificarsi dell’emergenza climatica nel sud dell’Europa.

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