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Enasarco, Fare Presto: “Nuovi consiglieri nominati illegittimamente, non partecipino al Cda”

Fare Presto! denuncia la situazione di illegittimità venutasi a creare nella nomina di tre consiglieri del CdA di Enasarco.

Enasarco Fare Presto

Ritenendo illegittima la loro nomina da parte della Commissione Elettorale dell’Enasarco, l’ente di previdenza degli agenti di commercio e dei consulenti finanziari, i rappresentanti della lista Fare Presto! hanno chiesto la loro esclusione dalla partecipazione al CdA. 

Il comunicato di Fare Presto

La vicenda riguarda la nomina dei tre seggi rimasti vacanti all’esito delle elezioni del Consiglio tenutesi il 23 dicembre 2020 che “ha beffato le direttive del ministero del Lavoro“. Nonostante infatti Fare Presto! abbia ottenuto il 51% dei voti nel corso dell’ultima elezione e il governo avesse chiesto alla Cassa di individuare una soluzione condivisa che riflettesse i pesi di rappresentanza emersi dall’elezione, la Commissione Elettorale ha nominato due consiglieri del proprio schieramento e solo un consigliere (Giuseppe Capanna) della lista risultata maggioritaria

Fare Presto! ha dunque denunciato come la Commissione abbia non solo mancato di adottare un criterio condiviso tra tutte le parti procedendo alla proclamazione dei tre seggi vacanti ad adunanza già chiusa e senza previa condivisione dei Ministeri Vigilanti, ma che l’abbia fatto adottando a maggioranza (5 a 4) un criterio che contrasta le regole statutarie e regolamentari.

Queste ultime impongono infatti di considerare esclusivamente le preferenze espresse per l’elezione dei delegati espressione delle imprese preponenti/case mandanti.

La richiesta di Fare Presto!

Di qui la richiesta che i consiglieri nominati (Orsini di Confindustria e Panigo di Confcommercio) non partecipino al Consiglio di Amministrazione trovandosi “in una evidente e conclamata posizione di conflitto di interessi“. Consiglio che Fare Presto! chiede che si tenga nella composizione a 12 membri risultata dalla proclamazione effettuata dalla Commissione Elettorale in data 6 luglio 2021.

Ritenendo dunque l’adunanza consiliare, “cui sono stati invitati a partecipare consiglieri non legittimamente nominati“, illegittima, la lista ha infine richiesto che venga interamente trascritta a verbale la diffida inviata dai legali Alpa e Zoppini. Di fronte a questa situazione, i rappresentanti ricoreranno inoltre di nuovo all’autorità giudiziaria sia amministrativa che penale. Una circostanza, quella di irregolarità ai vertici, che rischia di perdurare con tutte le gravi conseguenze sugli iscritti all’Ente.

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