> > Escalation militare tra Usa e Iran: colpiti obiettivi strategici

Escalation militare tra Usa e Iran: colpiti obiettivi strategici

Escalation militare tra Usa e Iran: colpiti obiettivi strategici

Nuova ondata di attacchi tra Stati Uniti e Iran. Colpiti obiettivi strategici come l'isola di Greater Tunb e la centrale nucleare di Bushehr. Scopri le ultime novità.

La tensione in Medio Oriente è ai massimi livelli. Gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro l’Iran, colpendo obiettivi strategici come l’isola di Greater Tunb e la città di Bushehr sede dell’unica centrale nucleare iraniana. La risposta di Teheran non si è fatta attendere, con minacce esplicite e azioni militari contro alleati degli Stati Uniti.

La situazione è critica e le conseguenze potrebbero essere gravi per la stabilità della regione. Scopriamo insieme i dettagli di questa escalation e le possibili implicazioni.

Attacchi americani su obiettivi strategici iraniani

Gli Stati Uniti hanno colpito l’isola di Greater Tunb un punto nevralgico nello Stretto di Hormuz e la città di Bushehr dove si trova l’unica centrale nucleare iraniana.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale Irna gli attacchi hanno interessato tre località della città senza provocare vittime. Si tratta del secondo raid in poche ore contro la zona, nel quadro di un’escalation militare tra Teheran e Washington.

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha annunciato di aver completato una serie di attacchi condotti nella mattinata del 15 luglio, durati circa 90 minuti.

Secondo quanto riferito, sono stati impiegati ordigni di precisione contro sistemi di difesa costiera e siti destinati allo stoccaggio e al lancio di missili da crociera sull’isola di Greater Tunb. Per Washington, l’operazione ha ulteriormente ridotto la capacità iraniana di minacciare il traffico marittimo commerciale nell’area.

La risposta dell’Iran

L’Iran ha risposto agli attacchi americani con minacce esplicite e azioni militari. L’ambasciatore dell’Iran presso le Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani ha inviato una lettera al segretario generale dell’Onu Antonio Guterres in cui critica i continui attacchi degli Stati Uniti contro il suo Paese. “Gli Usa sono l’aggressore, non la vittima”, ha scritto l’ambasciatore secondo quanto riporta l’agenzia di stampa di Stato iraniana Irna.

Intanto, a Teheran è comparso un nuovo murale contro Donald Trump raffigurato in una bara con la scritta: “Lo uccideremo per vendicare Ali Khamenei”. Il tycoon, secondo i media israeliani, incontrerà Benjamin Netanyahu lunedì 20 luglio alla Casa Bianca.

Minacce e contro-minacce

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha annunciato che le operazioni militari continueranno con intensità crescente se l’Iran non accetterà di tornare al tavolo delle trattative. In un’intervista a Fox News Trump ha dichiarato che nei prossimi giorni saranno presi di mira nuovi obiettivi strategici, comprese centrali elettriche e ponti, precisando che gli attacchi cesseranno soltanto in caso di un accordo negoziale.

“Li colpiremo molto duramente stasera. Li colpiremo molto duramente domani sera. Li colpiremo molto duramente anche la notte successiva”, ha dichiarato Trump. “Poi la prossima settimana la situazione diventerà davvero grave per loro, perché la prossima settimana toccherà alle centrali elettriche. La prossima settimana toccherà ai ponti. Metteremo fuori uso tutte le centrali elettriche. Metteremo fuori uso tutti i loro ponti, a meno che non si siedano al tavolo delle trattative e negozino”, ha aggiunto.

L’Iran, dal canto suo, ha minacciato di bloccare tutte le esportazioni energetiche dal Medio Oriente a seguito della reintroduzione da parte degli Stati Uniti del blocco navale dei porti della Repubblica Islamica. I Guardiani della rivoluzione forza paramilitare iraniana, hanno dichiarato che “l’esportazione di petrolio e gas dalla regione sarà per tutti o per nessuno”.

Attacchi e contro-attacchi

L’esercito del Bahrein ha dichiarato di aver intercettato attacchi aerei provenienti dall’Iran, dopo che le sirene d’allarme erano risuonate nelle prime ore del mattino nel piccolo Paese del Golfo. “Il Comando Generale delle Forze di Difesa del Bahrein annuncia che l’Iran continua il suo approccio ostile sistematico attraverso attacchi criminali contro i civili”, si legge in una dichiarazione, in cui si aggiunge che l’esercito “è riuscito a intercettare e distruggere diversi attacchi aerei iraniani questa mattina”.

Israele ha revocato la restrizione all’atterraggio degli aerei militari statunitensi per il rifornimento in volo all’aeroporto Ben Gurion secondo la tv pubblica Kan. L’autorità aeroportuale ha trasmesso ai comandi del traffico aereo l’ordine di autorizzare l’atterraggio di aerei cisterna allo scalo internazionale di Tel Aviv nonostante la ministra dei Trasporti Miri Regev avesse vietato l’atterraggio di aerei cisterna in vista delle vacanze estive.

L’attuale escalation tra Stati Uniti e Iran impone di mantenere gli aerei e gli equipaggi per il rifornimento in stato di massima allerta in Israele. La situazione è critica e le conseguenze potrebbero essere gravi per la stabilità della regione.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app