Per il terzo giorno consecutivo continuano le proteste studentesche in Albania, soprattutto a Tirana, ministeri assaltati , incendi nel centro della capitale e scontri con le forze dell’ordine. Ma ecco tutti i dettagli e i motivi delle proteste.
Esplode la rabbia degli studenti: scontri, incendi e attacchi a edifici governativi
Terzo giorno consecutivo di proteste in Albania, in particolare a Tirana da parte degli studenti, scesi in piazza per protestare contro il governo di Edi Rama.
Incappucciati e mascherati, giovani manifestanti hanno lanciato anche sassi contro le forze dell’ordine, le quali hanno risposto con gli idranti e i lacrimogeni. Inoltre, due incendi hanno colpito ieri il ministero dell’Istruzione e una filiale della Raiffeisen Bank, davanti alle quali si erano radunate migliaia di manifestanti. Le proteste sono degenerate, con i manifestanti che, in diverse strade del centro della capitale, hanno eretto barricate e lanciato pietre, petardi e bombe molotov contro la polizia.
Alcuni manifestanti sarebbero stati fermati dalla Polizia. La mobilitazione è partita sui social, con gli studenti che hanno invitato a boicottare le lezioni e a radunarsi davanti al Ministero. Ma, quali sono i motivi delle proteste?
Albania, la rabbia degli studenti torna in piazza: le ragioni della proteste
Sono giorni di forti proteste in Albania (e non solo) da parte degli studenti.
A Tirana per il terzo giorno di fila i manifestanti sono scesi in piazza a protestare, proteste che però sono degenerate in violenze, con gruppi di manifestanti che hanno preso di mira sedi istituzionali, banche e negozi. Stando a quanto si apprende, alcuni di loro sarebbero stati fermati dalle autorità. Ma, quali sono le ragioni delle proteste? Gli studenti protestano contro il governo di Edi Rama, di cui chiedono le dimissioni. Gli studenti chiedono inoltre aiuti economici e Università migliori. Protestano per il mancato sostegno ai giovani, per le scarse prospettive di impiego dopo la laurea ma anche il progetto di hotel di lusso in una riserva naturale costiera, legato a Ivanka Trump e a suo marito, Jared Kushner.
