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Sauduti ammettono: “Khashoggi è morto in una colluttazione”

L'Arabia Saudita conferma che Jamal Khashoggi è morto. Il giornalista sarebbe deceduto dopo una colluttazione nel consolato saudita a Istanbul

Khashoggi
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Secondo i primi risultati di un’inchiesta saudita, Jamal Khashoggi è deceduto in seguito a una colluttazione con alcune persone con cui si era incontrato nel consolato saudita a Istanbul. Diciotto cittadini sauditi sono stati arrestati dalle autorità di Riad per la morte del giornalista. Rimosso dall’incarico anche il generale Ahmed al-Asiri, un alto ufficiale dei servizi segreti che parrebbe essere coinvolto nella vicenda. L’Arabia Saudita ha diffuso la notizia di conferma della morte di Khashoggi nella serata di venerdì 19 ottobre 2018.

La morte del giornalista Jamal Khashoggi

E’ stata la più annunciata delle morti quella di Jamel Khashoggi, giornalista dissidente saudita. Per il presidente americano Donald Trump la spiegazione data dai sauditi in merito alla morte dell’uomo “è credibile”. Lo ha riferito la Casa Bianca che chiede a Riad di “fare giustizia tempestivamente, in maniera trasparente e in conformità con un processo equo”.

“Voglio parlare con il principe ereditario saudita prima di intraprendere i prossimi passi”. Così ha aggiunto ancora Trump parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One. Il presidente americano ha quindi spiegato che preferirebbe “un certo tipo di sanzioni” contro l’Arabia Saudita, ma salvando gli accordi per la vendita di armi che se messi in discussione metterebbero in difficoltà società e posti lavoro americani.

Khashoggi

La versione ufficiale lascia molti dubbi aperti. Secondo il New York Times, che cita un alto funzionario di Riad, Khashoggi avrebbe tentato di fuggire dal Consolato. Così lo avrebbero fermato e preso a pugni. “Lui ha iniziato a urlare, allora uno dei presenti lo ha preso per il collo, strangolandolo fino alla morte”, si legge. “C’è un ordine generale del Regno di far rientrare i dissidenti che vivono all’estero. Quando Khashoggi ha contattato il Consolato, il generale Assiri ha inviato il team di 15 uomini”, ha spiegato ancora la fonte.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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