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Rotterdam, studentessa americana accoltellata e uccisa
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Rotterdam, studentessa americana accoltellata e uccisa

Sarah Papenheim, studentessa 21enne all'Erasmus University, è stata trovata in fin di vita nello studentato di Rotterdam. Catturato l'omicida.

Sarah Pappenheim studiava psicologia e si era trasferita nei Paesi Bassi da due anni, dopo aver sofferto la morte per suicidio del fratello maggiore. Originaria del Minnesota, era ben conosciuta nell’ambiente musicale della città natale come una batterista di talento. L’omicida, che è stato catturato alla stazione di Eindhoven, 110 km da Rotterdam, era il suo compagno di stanza. La madre l’aveva avvertita di stargli alla larga; “No, mamma. Sono la sua unica amica e non mi farà nulla”. Aveva risposto Sarah.

Rotterdam, uccisa dal compagno di stanza

Il corpo di una studentessa statunitense di 21 anni, Sarah Papenheim, è stato ritrovato in fin di vita all’interno della stanza in cui la ragazza alloggiava nel distretto di Kralingen, a Rotterdam.
La polizia ha arrestato il coinquilino di Sarah, un ragazzo di 23 anni, violoncellista. I due ragazzi erano infatti legati dalla passione per la musica, grazie alla quale avevano costruito un rapporto di amicizia e che li ha portati a condividere la stanza.
La madre di Sarah, Donee Odegard, ha dichiarato che la figlia l’aveva chiamata lo scorso weekend per dirle che il suo compagno di stanza si stava comportando in modo strano.

“Le ho detto di andarsene, che lui mi sembrava pericoloso“. Ma Sarah le avrebbe risposto “No, mamma. Sono la sua unica amica e non mi farà niente“.
Pare infatti che, a seguito della decisione di Sarah di trasferirsi dal suo fidanzato, il suo coinquilino avesse cominciato a comportarsi in modo sempre più imprevedibile. Sarah mercoledì 12 dicembre era tornata nella sua stanza per prendere le sue cose, per poi andare a stare dal suo ragazzo. E’ in quel momento che la polizia pensa che il suo coinquilino possa averla assalita e accoltellata a morte.
Successivamente il ragazzo avrebbe preso il suo violoncello e avrebbe preso un treno, diretto chissà dove. E’ stato arrestato dalla polizia alla stazione di Eindhoven, a 110 km da Rotterdam.

Sarah Papenheim, prima della morte

Sarah sarebbe dovuta tornare a casa per le vacanze di Natale. La 21enne del Minnesota stava studiando psicologia all’Erasmus University di Rotterdam, nei Paesi Bassi, quando ha fatalmente perso la vita mercoledì 12 dicembre.
La ragazza, che si era trasferita a Rotterdam due anni fa, dopo aver subito la tragica perdita del fratello maggiore a causa di un suicidio, avvenuto quando aveva 21 anni, era ben conosciuta e apprezzata in Minnesota per il suo talento come batterista.
In una dichiarazione al Minneapolis State Tribune, la madre di Sarah ha dichiarato che la figlia “viveva per la musica, ma voleva anche una professione stabile, ed era estremamente interessata alla psicologia, con particolare attenzione rivolta al tema del suicidio, a causa del quale aveva perso il fratello”.
I membri della sua band in Minnesota, con la quale aveva in programma delle date per dei concerti una volta tornata, la ricordano come fiera di essere una ragazza batterista, un ruolo nella musica solitamente dominato dagli uomini.
Fikret Egeman, il titolare del fast food dove Sarah lavorava part-time, racconta che “Lavorava sempre col sorriso, tutto il giorno. Era un angelo“.
Diversi musicisti del Minnesota hanno organizzato un concerto per raccogliere i fondi aiutare la madre di Sarah a riportare il corpo della figlia a casa.

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