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Bimbo sopravvive a 25 attacchi cardiaci in un solo giorno

Il piccolo Theo Fry è sopravvissuto in un solo giorno a 25 attacchi cardiaci, per uno scompenso cardiaco. Il bimbo ha subito 17 interventi.

Bimbo sopravvive a 25 attacchi cardiaci in un solo giorno

“Un miracolo”. Il piccolo Theo Fry è sopravvissuto in un solo giorno a 25 attacchi cardiaci. Secondo quanto riferito da Tgcom24, il piccolo è nato con un grave scompenso cardiaco, tale da costringerlo a sottoporsi a ben 17 interventi chirurgici – alcuni dei quali a cuore aperto, nell’arco di un intero anno.

Operazioni necessarie, senza le quali – hanno confermato i medici al Mirror – Theo non sarebbe sopravvissuto. Sulla vicenda si è pronunciata anche la madre del piccolo che ha dichiarato come il suo bambino sia incredibilmente forte, alla luce degli interventi che ha subito.

Sopravvissuto a 25 infarti

“Theo ha subito il maggior numero di arresti cardiaci di cui io abbia mai sentito parlare”. Il chirurgo Ramana Dhannapuneni – dell’ Alder Hey’s Children Hospital di Liverpool – si è detta stupita dell’eccezionalità del caso del piccolo Theo Fry.

Agli occhi dei genitori, il piccolo è un miracolato: “Tutti si aspettavano che Theo morisse. È veramente un miracolo”. Il bambino è stato sottoposto a circa 17 operazioni chirurgiche. Senza gli interventi, il bambino non ce l’avrebbe fatta.

Precedente: la storia di Alex

La storia di Theo Fry ha fatto il giro di tutti i social, commuovendo i lettori e gli utenti. Storie di bambini che sopravvivono a condizioni, malattie e problemi di salute gravi non sono tante, ma ci sono e danno speranza a genitori e bambini.

Tra queste storie c’è anche quella di Alessandro Maria Montresor. Il piccolo Alex soffre di una malattia rara: Linfoistiocitosi Emofagocitica. Proprio per colpa di questa malattia, il bambino è stato tenuto sotto osservazione dai medici dell’ospedale Bambin Gesù di Roma. L’unica soluzione per consentire ad Alex di condurre una vita normale è stata quella di sottoporlo a un trapianto di cellule staminali.

Dopo una lunga ricerca di un donatore, i medici hanno stabilito che il donatore più idoneo fosse il papà di Alex.

Come riferito dall’Huffington Post, i medici hanno riscontrato un miglioramento delle condizioni di salute del piccolo, dando infine il via libera per dimetterlo dal ricovero.

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