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Si sottopone ad un trapianto di capelli: muore per shock anafilattico
Esteri

Si sottopone ad un trapianto di capelli: muore per shock anafilattico

trapianto capelli

In India un imprenditore 48enne potrebbe aver avuto una grave reazione allergica a seguito di un trapianto di capelli. Voleva subito 9mila innesti.

Si sottopone ad un trapianto di capelli e muore circa 24 ore dopo l’intervento. E’ accaduto in India ed a perdere la vita è stato Shrawan Kumar Choudhary, un 43enne che gestiva un’azienda di logistica. L’uomo avrebbe accusato una mortale reazione allergica.

Shock anafilattico

Il trapianto di capelli è avvenuto in una clinica di Mumbai, ed è costato all’imprenditore circa 500.000 rupie (5.400 sterline). In base a quanto riporta The Times of India, dopo il decesso del paziente il medico che ha effettuato l’operazione avrebbe riferito alla polizia che il 48enne avrebbe chiesto 9mila innesti di capelli in una sola seduta, tre volte più di quanto normalmente raccomandato.

Il dottore ha poi chiarito che Shrawan Kumar Choudhary avrebbe cominciato ad avere le prime complicazioni dopo 3.700 innesti. Interrotta l’operazione, dopo qualche ora l’imprenditore ha lamentato dolori al collo, inizialmente curati con antidolorifici e antibiotici. La situazione però sarebbe ben presto precipitata.

Shrawan Kumar Choudhary è stato quindi ricoverato presso il Global Hospital, perché iniziava ad avere seri problemi di respirazione. Nel giro di 24 ore, il 48enne è deceduto. Sul caso è stata aperta un’indagine, e i motivi della morte sono ancora da appurare con certezza.

Stando alle prime ipotesi, però, l’imprenditore potrebbe aver accusato una grave reazione allergica, che gli ha causato uno shock anafilattico. L’Associazione dei chirurghi estetici in India puntualizza che raramente i pazienti che si sottopongono ad un trapianto di capelli hanno poi problemi di respirazione.

I pareri degli esperti

“La causa di questa morte deve essere studiata per determinare se è correlata all’intervento, ai farmaci somministrati o ad un’altra causa, per esempio una condizione preesistente esacerbata dallo stress di una procedura prolungata” precisa al MailOnline il dottor Kapil Bhargava, consulente dermatologo e portavoce della British Skin Foundation.

Un portavoce dell’Associazione dei chirurghi estetici indiana ci tiene quindi a chiarire: “I pazienti spesso cercano di fare pressione sui medici per coprire vaste aree in una sola seduta.

Di norma vengono pianificati non più di 2.500-3.000 innesti in una sola seduta, operazione che deve essere completa in sei-otto ore perché il prolungamento dell’anestesia può aumentare i rischi”.


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