Investi in Notizie.it e diventa editore del tuo giornale 🚀
Diventa socioInvesti e diventa socio di Notizie.it 🚀
USA, esce dalla gang criminale: ucciso con 100 coltellate e bruciato
Esteri

USA, esce dalla gang criminale: ucciso con 100 coltellate e bruciato

USA, esce dalla gang criminale: ucciso con 100 coltellate e bruciato
Gli assassini di Jacson Pineda Chicas

Il 16enne Jacson Pineda Chicas è stato ritrovato carbonizzato, con circa 100 coltellate su tutto il corpo. Sospettati 5 membri di una gang criminale.

Aveva 16 anni Jacson Pineda Chicas, il ragazzo ucciso con 100 coltellate dai membri di una gang criminale a Falls Church, in Virginia, a circa 13 chilometri da Washington D.C., capitale degli Stati Uniti. Il giovane, originario dello Stato di El Salvador, viveva con la famiglia negli Stati Uniti. Stando a quanto ha raccontato la madre del 16enne, il ragazzo si era unito alla gang MS13-Mara Salvatrucha sotto la minaccia di alcuni connazionali. Secondo gli investigatori, le cause dell’omicidio risiederebbero nella volontà di Jacson Pineda Chicas di abbandonare la gang. Gli atri membri avrebbero deciso di vendicarsi uccidendolo.

La vendetta della gang: coltellate e corpo bruciato

Come riporta Foxnews, il corpo di Jacson Pineda Chicas è stato ritrovato dalla Polizia carbonizzato, lungo una strada. L’omicidio è avvenuto lo scorso venerdì 8 marzo, a seguito di una riunione della gang MS13-Mara Salvatrucha in casa del leader, nel Maryland, contea di Prince George. In tale occasione il giovane avrebbe comunicato agli altri membri la propria volontà di staccarsi dalla gang.

Sono cinque i principali sospettati per l’omicidio del 16enne.

Si tratta del 29enne Jose Ordonez Zometa, leader della gang; del 20enne Jonathan Castillo Rivera; del 18enne Kevin Rodriguez Flores; del 16enne Christian Martinez Ramirez e del 25enne Jose Hernandez Garcia. Tutti e cinque si trovano in stato d’arresto, accusati di omicidio di primo grado. Le autorità non hanno ancora confermato il movente dell’omicidio, ma, stando alla testimonianza della madre, il figlio avrebbe da tempo lamentato i maltrattamenti subiti dai membri della gang; avrebbe anche cambiato residenza, per tenere la propria famiglia lontana dal pericolo.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Marta Lodola
Classe 1994, nata e cresciuta a Milano. Laureata in Lettere, amante della storia. Giornalista d'aspirazione, educatrice e calciatrice per passione.
Contatti: Mail