Gerusalemme Est, Israele inizia la demolizione delle case palestinesi
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Gerusalemme Est, Israele inizia la demolizione delle case palestinesi

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L'Alta Corte ha dato il permesso a Israele di iniziare la demolizione delle case abitate da palestinesi nel sobborgo Sur Baher di Gerusalemme Est.

Lo Stato ebraico può ufficialmente abbattere le case abitate da palestinesi nel sobborgo Sur Baher di Gerusalemme. Stando alla sentenza dell’Alta Corte, i palestinesi devono andare a vivere altrove perché sono luoghi illegali e insicuri. Infatti sono troppo vicini alla barriera di separazione israeliana che taglia la Cisgiordania occupata.

Israele abbatte case palestinesi

Nonostante la scadenza imposta dallo Stato di Israele, i residenti non hanno ancora lasciato i loro condomini, alcuni dei quali sono ancora in costruzione. I palestinesi ritengono che la questione sicurezza sia solo un pretesto dello Stato ebraico per obbligarli a lasciare le case e per accrescere gli insediamenti e le strade che li collegano. Alle 4 di mattina centinaia tra poliziotti e militari sono giunti nel quartiere e hanno cominciato a sigillare più di quattro edifici e a abbattere un palazzo a due piani costruito in parte. Ai giornalisti è stato vietato di giungere sul posto mentre i residenti e gli attivisti sono stati obbligati ad abbandonare ke loro case.

Un uomo si è rifiutato, urlando: “Voglio morire qui”. Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari Ocha, l’ordine dello Stato riguarda i 10 edifici già costruiti o in costruzione, tra cui circa 70 appartamenti, 17 persone verrebbero sfollate e altre 350 colpite. I diplomatici dell’Unione europea hanno recentemente fatto visita all’area e le Nazioni Unite hanno chiesto a Israele di abbandonare il piano di demolizione. I residenti hanno paura che altri 100 edifici nell’area possano essere interessati nel prossimo futuro.

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Francesca Sofia Cocco
Nata a Cagliari nel 2000, si è diplomata al liceo classico con 100 e lode e frequenta l'Università Bocconi di Milano. Nel 2015 ha iniziato a collaborare con l'Unione Sarda, per cui scrive articoli di cronaca, cultura, spettacolo e opinione. Ha partecipato come inviata in sala stampa per Radio Bocconi al Festival della canzone italiana di Sanremo 2019.