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Coronavirus, trovato accordo nell’Ue: “Due settimane per una proposta”

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I paesi Ue hanno trovato un accordo per una proposta di azione comune coordinata di bilancio al fine di fronteggiare l'emergenza coronavirus.

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Nella serata del 26 marzo i leader del paesi Ue hanno trovato un accordo per presentare una proposta di azione comune coordinata di bilancio al fine di fronteggiare l’emergenza coronavirus. Il tavolo di lavoro (durato oltre sei ore) ha stabilito un tempo massimo di due settimane per decidere una strategia comune, anche alla luce dello strappo dell’Italia avvenuto nel pomeriggio, con il premier Giuseppe Conte che ha rifiutato la bozza di aiuti destinati al nostro Paese definendola obsoleta per contenere l’emergenza.

Coronavirus, trovato accordo nell’Ue

Nel resoconto finale diramato dai vertici dell’Ue in serata è possibile leggere come sia stato deciso il termine di due settimane per presentare una proposta comune: “Prendiamo nota dei progressi fatti dall’Eurogruppo e lo invitiamo a presentarci proposte entro due settimane. Queste dovrebbero tenere in considerazione la natura senza precedenti dello shock.

[…] La nostra risposta deve essere rafforzata, come necessario, con azioni ulteriori in modo inclusivo alla luce degli sviluppi, per finalizzare una risposta esauriente”.

Un’intesa inaspettata, che arriva a poche ore dallo strappo del premier italiano Giuseppe Conte sulla bozza di aiuti al nostro Paese che l’Ue aveva presentato nel pomeriggio. Il presidente del Consiglio aveva infatti abbandonato il tavolo di confronto definendo la misura insufficiente per far fronte ad un emergenza sanitaria di questo tipo: “Come si può pensare che siano adeguati a questo shock simmetrico strumenti elaborati in passato, costruiti per intervenire in caso di shock asimmetrici e tensioni finanziarie riguardanti singoli Paesi?”.


Contestualmente, al termine di una riunione in videoconferenza con i vertici del G20, i presidenti della Commissione Europea e del Consiglio Europeo Ursula Von Der Leyen e Charles Michel hanno dichiarato: “Eventi senza precedenti richiedono azioni senza precedenti.

È necessaria un’azione veloce, massiva e coordinata a livello globale sui fronti della sanità e dell’economia per salvare vite ed evitare ulteriori crisi economiche”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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mario

Questo è di un’altra pasta, ha nulla a che vedere con i suoi predecessori


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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