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Migranti, urla disperate dai barconi abbandonati: “Morti a bordo”

Gli audio sono stati diffusi da Alarm Phone: "Minori a bordo senza acqua e né cibo".

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Migranti, urla strazianti dai barconi abbandonati: "Morti in mare"

Migranti, situazione straziante per gli occupanti dei barconi abbandonati in mare da ormai quattro giorni. “Ci sono morti a bordo, venite a recuperarci”, si sente in uno dei tanti audio diffusi da Alarm Phone. Dalle chiamate ricevute e dal monitoraggio effettuato dalla stessa Ong, si stima in un migliaio le persone messe in mare nell’ultima settimana.

Cinque barconi sono arrivati da soli in Sicilia, l’ultimo lunedì 13 aprile a Portopalo con 77 persone a bordo mentre nella giornata di domenica, a Pozzallo, è arrivato un gommone con 101 persone che sono già state poste in quarantena in un centro tra Comiso e Ragusa. Il capo della protezione civile Borrelli ha firmato un’ordinanza che dispone l’invio di una nave con personale medico della Croce Rossa a bordo per ospitare i migranti che dovessero arrivare autonomamente nei prossimi giorni.

Migranti: “Ci sono morti a bordo”

I primi migranti ad essere trasbordati saranno quelli soccorsi una settimana fa dalla nave della Ong tedesca Alan Kurdi che nella serata di domenica è stata rifornita per la seconda volta di viveri dalle motovedette della Guardia costiera italiana.

Terminata la quarantena i 150 dovrebbero essere trasferiti subito in Germania. E in zona sar libica si sta dirigendo anche la Aita Mari, piccola nave di una Ong spagnola. Ma a far accapponare la pelle è uno dei tanti audio diffusi da Alarm Phone su Twitter.

Si sente la voce di una ragazza di 21 anni: parla francese e dice di essere incinta; la ragazza sta viaggiando con una bambina di sette anni e implora aiuto: “La bambina sta molto male, non c’è acqua né cibo. Ci dicono che vengono a prenderci ma non viene nessuno. Qualcuno può aiutarci per favore?”. Poi parla un uomo: “Ci sono due morti, aspettiamo da quattro giorni, ci sono bambini svenuti, non sappiamo dove siamo, abbiamo bisogno di aiuto subito. Vi prego”.

Persone in stato di incoscienza

Una delle quattro barche, di legno, si è rovesciata ieri provocando un naufragio e confermato da Frontex. Non si è a conoscenza di quante siano le vittime e di quale delle quattro barche si tratti. “Sei persone in stato di incoscienza e una donna incinta. E stata richiesta assistenza medica urgente”. E quanto si apprende dalla nave Aita Mari che ha raggiunto il luogo del Mediterraneo in cui è avvenuto il naufragio. A darne notizia è Mediteranea Saving Humans.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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