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Si rifiuta di uscire con stalker, mamma e figlia aggredite con acido

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L'uomo - che era stato giá denunciato per stalking e minaccie dalla donna, ma invano - ora e´in carcere. La donna straziata.

Ennesimo attacco con acido ad una donna e sua figlia
Ennesimo attacco con acido ad una donna e sua figlia

Dopo l’ennesimo rifiuto a frequentarsi, una donna di 35 anni di Sant Feliu de Guíxols (Catalogna) e la figlioletta di 5 anni sono state cosparse di soda caustica da uno stalker ossessionato dalla vittima. Il quasi femminicida, – un 45 enne di nazionalità marocchina giá noto alle forze di Polizia spagnola dopo diverse denunce della donna – è stato arrestato giorno 1 luglio dai Mossos d’Esquadra, la Polizia catalana, ma il racconto di Ana Mari ha fatto il giro della penisola iberica emozionando tutti.

Donna e figlia aggredite con acido

A tre giorni esatti da un altro disdicevole episodio di violenza domestica in Argentina , questa volta è toccato ad Ana Mari, in Catalogna:”Ci ha versato addosso una bottiglia di acido per bruciarci vive” dice terrorizzata la donna dal suo letto d’ospedale.

Scoppia in lacrime pensando a quegli attimi eterni, quasi mortali, e sicuramente alle tante denunce fatte contro l’aggressore: “Non posso vederci da un occhio e ho testa e corpo bruciati“. Quell’uomo così insistente non voleva tollerare un rifiuto per un appuntamento e alle 6 di mattina si presentò, irruente, tirando pietre alla finestra della casa della vittima. “Sono scesa dalle scale per parlare con lui, ma era già a metà strada e non sapevo cosa avesse in mano“.

Ana Mari ha fatto in tempo a proteggere la figlia di 5 anni, sebbene la piccola abbia riportato bruciature su un occhio, labbra e alla mano destra. “Devo solo ringraziare Dio per non aver toccato mia figlia di due anni, mi avrebbe potuto uccidere con i coltelli che portava nella sua borsa“. La giovane donna, che avrá i segni dell’aggressione a vita, ripete di aver denunciato l’uomo diverse volte per stalking e minacce, ma non avendo mai scontato condanne poteva girare a piede libero, e aspettarla sotto casa per ore.

Solidarietá a mamma e figlia aggredite

La vita di una vittima di uno stalker non è facile (ne sa qualcosa Giorgia Meloni, anche lei vittima). Per questo motivo il sindaco del piccolo paesino catalano, Carles Motas, ha alzato il tiro e condannato la violenza di genere in atto nella nostra società: “Questa volta abbiamo dovuto assistere ad un atto di violenza per le strade del nostro paese, ma sono sicuro che molte donne stanno soffrendo in silenzio” ha dichiarato il primo cittadino.

Chi usa violenza contro una mamma e sua figlia è uno spregevole codardo e noi dobbiamo rimuovere coloro che commettono violenza contro i più vulenrabili della nostra società“.

Laureato in Scienze delle Comunicazioni, è stato redattore esterno per diverse testate, sia di stampa (‘CalabriaOra’ e ‘Il Meridione’) che online, dove ha trattato di ambiente, cronaca del sociale e cultura. Si occupa di fotografia e scrittura creativa per il web, e collabora come blogger e copywriter. Ha vissuto in Irlanda, Spagna e qualche mese in Tanzania. Calabrese di nascita e carattere (classe 1980), dall’incantevole Diamante (CS) si è trasferito nell’affascinante Andalusia, da dove scrive per Notizie.it e Actualidad.es


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Vincenzo Bruno

Laureato in Scienze delle Comunicazioni, è stato redattore esterno per diverse testate, sia di stampa (‘CalabriaOra’ e ‘Il Meridione’) che online, dove ha trattato di ambiente, cronaca del sociale e cultura. Si occupa di fotografia e scrittura creativa per il web, e collabora come blogger e copywriter. Ha vissuto in Irlanda, Spagna e qualche mese in Tanzania. Calabrese di nascita e carattere (classe 1980), dall’incantevole Diamante (CS) si è trasferito nell’affascinante Andalusia, da dove scrive per Notizie.it e Actualidad.es

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