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Dijon Kizzee, l’autopsia: morto dissanguato dopo 15 colpi

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I risultati dell'autopsia su Dijon Kizzee: era vivo e respirava, ma i poliziotti lo hanno lasciato morire dissanguato.

Dijon Kizzee

Le dinamiche dell’omicidio di Dijon Kizzee, ventinovenne afroamericano ucciso dalla polizia negli Stati Uniti dopo essere stato fermato per strada, sono ancora tutte da chiarire. Gli esiti dell’autopsia hanno tuttavia ricostruito gli ultimi tragici istanti vissuti dall’uomo prima di morire.

L’omicidio di Dijon Kizzee

Dijon Kizzee stava guidando la sua bicicletta a South Los Angeles quando è stato fermato dalla polizia per avere violato il codice della strada sbagliando lato della strada. Il ventinovenne afroamericano, davanti al segnale di fermo delle autorità, aveva invertito il senso di marcia ed era in procinto di fuggire a piedi. L’inseguimento sarebbe tuttavia terminato con una sparatoria che ha portato alla morte di Kizzee.

Non è ancora chiaro chi abbia estratto per primo le armi e se realmente anche il ragazzo avesse una pistola con sé. I dubbi in merito agli eventi sono dunque ancora tanti. A dare alcune risposte in merito è stata l’autopsia indipendente chiesta dai familiari.

I risultati dell’autopsia

Dijon Kizzee, secondo i risultati dell’autopsia indipendente, sarebbe stato colpito con 15 colpi di pistola. Gli ultimi spari sarebbero arrivati, inoltre, quando l’afroamericano era già a terra sanguinante a causa delle numerose ferite d’arma da fuoco.

Il ventinovenne non sarebbe dunque morto sul colpo, bensì a seguito di atroci sofferenze. Nessuno, in questi ultimi istanti, sarebbe intervenuto per sincerarsi delle sue condizioni di salute. Le autorità sarebbero infatti rimaste inermi di fronte alla morte dell’uomo per dissanguamento

Ciò che l’esame – ha spiegato l’avvocato Carl Douglasdimostra è che Dijon Kizzee era vivo e respirava e si contorceva dal dolore quando gli agenti hanno continuato a girargli intorno senza avvicinarsi”.

Secondo i legali, inoltre, l’afroamericano non avrebbe avuto nessuna arma in mano e non sarebbe stato avvertito prima degli spari.

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.


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Chiara Ferrara

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.

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