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Il padrone ha un attacco epilettico, il cane lo azzanna e uccide

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Il padrone ha un attacco epilettico e il cane Bronson lo uccide a morsi, trascinandolo sotto al letto. Per il ragazzo non c'è stato nulla da fare.

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Il padrone ha un attacco epilettico ma il suo cane non comprende la reazione e lo trascina a morsi sotto il letto, dove lo uccide. È accaduta in Gran Bretagna: per Jonathan non c’è stato nulla da fare.

Cane uccide il suo padrone epilettico

Il giovane padrone di Bronson non ha avuto scampo. Prima l’attacco epilettico, poi la reazione del suo cane che vedendolo in quelle condizioni lo ha trascinato sotto il letto uccidendolo a morsi. È successo in Gran Bretagna nel gennaio del 2020. Il protagonista della triste vicenda è Jonathan, un giovane ragazzo che soffriva di epilessia dall’età di 11 anni.

La famiglia è convinta che Bronson non avrebbe mai voluto far del male al suo padrone, ma i medici non hanno dubbi: Jonathan è morto a causa delle gravi ferite sul collo.

Il ragazzo si sarebbe potuto salvare dopo l’attacco epilettico, ma il suo cane lo ha azzannato e ha attaccato chiunque si avvicinasse per fermarlo.

Il padre di Jonathan ha raccontato la tragedia di quel 29 gennaio: “Ero nella mia stanza a vestirmi e ho sentito un tremendo botto. Il mio primo pensiero è stato che Jonathan avesse avuto un attacco epilettico, ma ho capito subito che c’era qualcosa di diverso.

Era assolutamente immobile sul pavimento – ha raccontato Stephan, padre del ragazzo ucciso. Di solito, se Jonathan aveva un attacco, Bronson abbaiava e cercava di farlo reagire. Ma in questo caso il cane sembrava fuori controllo e ha trascinato Jonathan sotto il letto. Non credo volesse fagli del male, ma non sono riuscito a convincere Bronson a venire via perché voleva restare con Jonathan. Ho chiamato un’ambulanza e ho provato a rientrare nella stanza, ma il cane era aggressivo.

Non ha nemmeno fatto intervenire i medici, che sono stati costretti a chiamare gli agenti, i quali sono stati anch’essi aggrediti da Bronson”.

Il cane, un incrocio tra un Staffordshire Bull Terrier e un Bull Mastiff è stato poi freddato da un colpo di pistola sparato da un agente, venuto in soccorso dopo la tragedia.

Proprio nel Regno Unito, qualche tempo fa, una situazione simile è accaduta in una famiglia dove il cane ha azzannato e ucciso un piccolo neonato.

Accanto a situazioni del genere, però, bisogna sempre ricordare la grande sensibilità dell’animo animale, come nel caso di Negão, un cane che ancora dopo 10 anni attende il ritorno del padrone scomparso.

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.


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Maria Zanghì

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.

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