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Affronto a Trump: giudice ripristina il programma DACA a tutela dei ‘dreamer’

Un giudice del distretto di Brooklyn si oppone a Trump ripristinando la piena tutela dei diritti previsti per i ‘dreamer’ nel programma DACA del 2012.

Immigrazione

Un giudice di Brooklyn ha dichiarato il ripristino della piena protezione dei diritti dei ‘dreamer’ prevista dal programma DACA. In questo modo, gli Stati Uniti continuano a ribellarsi a tutti i tentativi di cancellare il programma effettuati da Donald Trump nel corso degli ultimi quattro anni del suo mandato.

La lotta di Trumpo contro l’immigrazione

Il muro costruito ai confini con il Messico è soltanto uno degli esempi che dimostrano l’impegno nella lotta contro l’immigrazione dell’ex-presidente americano. Tuttavia, proprio quel muro, tanto bramato da Trump, verrà gradualmente abbattuto a colpi di sentenze.

Già nelle scorse settimane, infatti, la Corte Federale dello Stato di New York dichiarava decaduto l’ordine interno diramato dal Dipartimento per la Sicurezza Nazionale (Department of Homeland Security).

L’ordine interno impediva la presentazione di nuove domande per accedere al DACA e gli spostamenti all’interno e all’esterno dei confini americani. Riduceva, inoltre, a un solo anno la durata legale della permanenza su territorio nazionale degli immigrati. In questo modo, la riduzione imposta esponeva gli immigrati ‘undocumented’, ossia gli individui non nati negli Stati Uniti ma arrivati in America da bambini al seguito di genitori clandestini, al rischio di deportazione.

Giudice contro Trump: il ripristino del programma DACA

L’intervento della Corte Federale dello Stato di New York è stato ribadito, a stretto giro, dalla delibera presentata dal giudice del distretto federale di Brooklyn. Nelle ultime ore, infatti, il magistrato ha stabilito il totale ripristino del DACA(Deferred Action for Childhood Arrivals).

Il programma, istituito da Barack Obama nel 2012, era stato ideato per proteggere e tutelare gli immigrati minorenni arrivati su suolo americano con genitori clandestini, garantendo ai cosiddetti ‘dreamer’ il diritto legale e temporaneo di vivere, lavorare e studiare negli Stati Uniti.

La sentenza del giudice rappresenta una chiara opposizione all’amministrazione Trump alla quale è stata imposta la pubblicazione di un avviso entro il prossimo lunedì 7 dicembre. L’avviso consentirà la riapertura e l’invio di nuove domande da parte dei ‘dreamer’ e la rinnovata estensione del premesso scolastico, lavorativo e di soggiorno a due anni.

Stime recentemente effettuate hanno evidenziato che potrebbero entrare a far parte del programma almeno 300.000 immigrati: una simile condizione ribadirebbe ulteriormente lo smacco subito dal presidente uscente Donald Trump, soprattutto nei confronti dei suoi ripetuti tentativi di abolire il DACA.

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