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Lisa Snyder, uccide i figli dopo diverse ricerche su Google

Lisa Snyder ha ucciso i suoi due figli dopo aver cercato come fare su Google. La donna si è giustificata parlando di bullismo.

Lisa Snyder
Lisa Snyder

Lisa Snyder ha passato diversi giorni facendo ricerche mirate su Google, utilizzando parole chiavi come “impiccare” e “monossido di carbonio“. Dopo aver cercato le informazioni su Internet, ha legato dei guinzagli per cani ad una trave di casa e ha impiccato i suoi due figli, di 8 e 4 anni.

Lisa Snyder uccide i figli

Il duplice omicidio è avvenuto nel dicembre 2009, nell’abitazione di famiglia di Bucks County. La 37enne americana Lisa Snyder è sotto processo in un tribunale della Pennsylvania e i suoi avvocati hanno chiesto di non prendere in considerazione quelle numerose ricerche ai fini del giudizio. A questa richiesta si sono opposti i pubblici ministeri, secondo i quali quelle ricerche sono la conferma che c’era la premeditazione e la volontà omicida della donna.

Secondo i documenti del tribunale, nelle settimane precedenti al delitto, la donna ha cercato su internet frasi come “monossido di carbonio in una macchina quanto tempo per morire“, “impiccarsi” e “sono quasi riuscito a farla franca con i migliori episodi“, serie americana che parla di omicidi realmente accaduti.

Tenendo conto che i piccoli Conner e Brinley sono stati impiccati e sono morti dopo diversi giorni di agonia in ospedale, queste ricerche drammatiche sottolineano che si è trattata di un’azione premeditata.

La donna, la notte in cui è accaduto il terribile fatto, ha spiegato ai soccorritori che suo figlio era stato vittima di bullismo e aveva minacciato di volersi suicidare. Le sue parole inizialmente hanno sviato le indagini. Secondo gli avvocati Lisa Snyder ha una “storia cronica di gravi disturbi mentali e la malattia le dava un desiderio di proteggere i suoi figli dai sentimenti di abbandono e di alleviare le situazioni dolorose che stavano vivendo in quel momento“. La donna deve rispondere anche di accuse di crudeltà sugli animali e bestialità, perché durante le indagini sull’omicidio gli inquirenti hanno trovato delle immagini sul telefono in cui si vede la donna che ha rapporti sessuali con il cane di famiglia.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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