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Trump concede grazia a 73 persone: tra questi ex consigliere Steve Bannon

Nel suo ultimo giorno alla Casa Bianca, Trump concede la grazia a 73 persone, tra le quali il suo ex consigliere e l'italiano Tommaso Buti.

Trump concede grazia
Trump concede grazia

È pronta la cerimonia di addio che porrà fine al mandato di Trump, segnando l’inizio della presidenza di Biden. Stando ai dati diffusi dal Gallup Institute, il presidente lascia il potere con un indice di popolarità al minimo, pari al 34% di opinioni positive.

Mentre Trump si prepara a raggiungere la Florida, Joe Biden sta per lasciare il Delawere per Washington ed è pronto a prestare giuramento davanti a un Paese diviso. Ma prima di salutare la Casa Bianca, Donald Trump concede la grazia a 73 persone.

Trump concede la grazia

Il presidente uscente degli Stati Uniti ha concesso la grazia a 73 persone. Come preannunciato, è incluso il suo ex consigliere Steve Bannon. Poco prima di lasciare il suo incarico, “il presidente Donald J.

Trump ha concesso la grazia a 73 persone e ha commutato le condanne di altre 70″. Così ha comunicato la sua amministrazione attraverso una nota.

I provvedimenti firmati da Trump sono in totale 143. Non compare il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, né la “talpa” dell’Nsa, Edward Snowden. La grazia è stata concessa al faccendiere italiano Tommaso Buti, imprenditore fiorentino che ha già ringraziato Trump.

“Il provvedimento del presidente americano riguarda ipotizzati reati contro il patrimonio occorsi più di 20 anni fa e per i quali l’imprenditore italiano fu già processato in Italia e alla fine prosciolto dalla Corte di Appello nel 2007″, sono le parole che la sua legale, Valeria Calafiore Healy, ha riportato in una nota.

Nel frattempo Washington è blindata. Biden e la futura vicepresidente Kamala Harris parteciperanno a una cerimonia davanti al memoriale di Abraham Lincoln in onore delle vittime del Covid-19. Dai dati della Johns Hopkins University, negli Usa i decessi hanno superato quota 400.000. Il comitato organizzatore della cerimonia ha limitato il numero degli ospiti. Così, sull’immensa spianata del “National Mall” dove tradizionalmente arrivano migliaia di americani per assistere al giuramento del presidente, sono state piantate più di 190.000 bandiere a rappresentare il pubblico assente. Biden intanto si commuove e in lacrime parla dalla sua Wilmington, dicendosi “orgoglioso di essere un figlio del Delaware”.

In un periodo storico tanto difficile e delicato, la sicurezza resta una grande preoccupazione. Dal 6 gennaio, quasi 70 manifestanti sono stati accusati di aver partecipato all’assalto al Congresso. Al momento centinaia di persone sono sotto inchiesta.

Joe Exotic non ottiene la grazia

Joseph Maldonado-Passage, alias Joe Exotic, rimarrà dietro le sbarre nonostante avesse auspicato la grazia da parte del presidente americano. Reso famoso dalla miniserie di Netflix Tiger King, l’uomo era fiducioso sulla concessione e, secondo quanto reso noto dai media americani, i suoi avvocati avevano già prenotato l’auto che lo avrebbe trasportato fuori dalla prigione nella contea di Tarrant. Il suo team aveva anche contattato Kim Kardashian West per chiederle di “concedermi solo 10 minuti della tua vita e chiamare il presidente Trump dicendogli di guardare le prove che sono innocente“.

Nella lista dei provvedimenti del tycoon però il suo nome non era presente e dovrà pertanto continuare a scontare la sua condanna a 22 anni per 17 accuse federali tra cui abuso di animali e tentato omicidio su commissione.

La parole di Trump prima dell’addio

Alla vigilia del suo addio, Trump avrebbe dichiarato: “Questa settimana viene inaugurata una nuova presidenza e preghiamo per il suo successo, affinché gli Stati Uniti continuino a essere un luogo sicuro e prospero”.

Ha condannato la violenza cominciata lo scorso 6 gennaio, commentando: “Tutti gli americani sono rimasti sconvolti dall’assalto al nostro Congresso. La violenza politica è un attacco a chiunque ami l’America e non può essere mai tollerata. Quindi ha concluso: “Mentre mi preparo a passare il potere a una nuova amministrazione, voglio che sappiate che il movimento che abbiamo avviato è solo all’inizio“.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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