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L’anidride solforosa dell’Etna raggiunge i cieli della Cina

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L’anidride solforosa dell’Etna raggiunge quasi i cieli della Cina. L'immagine aerea scattata dal satellite Sentinel 5 fa il giro del mondo

La nube di anidride solforosa dell’Etna raggiunge quasi i cieli della Cina. Stanno facendo il giro del mondo le immagini della nube di anidride solforosa sprigionatasi dal vulcano Etna che ha raggiunto i cieli sopra la Cina. L’attività parossistica del 4 marzo scorso ed eruttiva in generale del vulcano siciliano ha infatti scaricato nell’atmosfera quantità enormi di composti chimici e gas. E in sequenza alcuni sono appena stati immessi nei cieli mediterranei, altri sono già molto, molto lontano, parola di satellite Sentinel 5.

Le correnti aeree e le dinamiche di movimento del pianeta sul suo asse hanno poi fatto il resto.

L’anidride solforosa dall’Etna alla Cina

Una grande nube di anidride solforosa si è infatti spostata gradualmente verso est. E fin qui la novità non sarebbe così grande, se non fosse che per est non si intende il golfo persico o i territori al di là del Medio Oriente. No, quella grossa nube è stata avvistata ed individuata con gli strumenti di rilevazione dal satellite Sentinel 5 quasi sopra i cieli nientemeno che della Cina.

Gli effetti dell’attività dell’Etna iniziata già l’anno scorso dunque non sono più definibili come “locali”. Da quel punto di vista giova ricordare che tutt’ora mezza provincia di Catania è letteralmente “sommersa” dalla cenere sprigionata dall’intensa attività di questo inizio di 2021.

Sentinel 5 rileva due ondate in sequenza

Intanto la nube di anidride solforosa (SO2) del vulcano è infatti giunta persino nel cielo sopra la Cina. L’analisi delle immagini del satellite Sentinel 5 è incontrovertibile.

In quei fotogrammi presi da quota utile ad una visione ultra continentale lo si vede chiaramente. Cioè che la nube di SO2 del parossismo del 4 marzo 2021 è a destra e quasi sopra la Cina. Poi c’è quella del 7 marzo a sinistra, appena “partita” dalla Sicilia.