Il trapper Baby Gang finisce ancora una volta nel mirino della giustizia italiana, l’artista che già deve scontare diverse pene ora ne aggiunge un’altra ampliando un “curriculum” di artista criminale che è diventato il simbolo della gioventù attuale, fascinata dal proibito e dall’amore per la violenza. Scopriamo cosa è effettivamente successo.
I domiciliari in comunità, la situazione attuale
Baby Gang, nome d’arte di Zaccaria Mouhib, è salito alla ribalta della cronaca oltre che per i video realizzati insieme al collega e amico Simba La Rue, anch’egli condannato penalmente, soprattutto per le questioni giudiziarie.
Questioni giudiziarie che lo hanno portato a scontare la pena ai domiciliari in una comunità del milanese. Il 24enne quindi sta seguendo un percorso di disintossicazione dalle sostanze.
Per uscire dal centro per concerti ed eventi deve sempre chiedere un’autorizzazione. Il quadro è cambiato a partire da ottobre 2025 quando è stato scarcerato.
La nuova condanna per la pistola in hotel
La condanna ricevuta quest’oggi nel palazzo di giustizia di Milano fa riferimento ad un arresto in un hotel di Milano per una pistola con matricola abrasa nascosta in un porta tovaglioli.
Come riportato da Open.it il trapper in quell’occasione era stato arrestato dai Carabinieri. Il suo commento appena finita l’udienza è stato eloquente : “adesso basta, solo musica”.
Solo il futuro dirà se Baby Gang abbraccierà questa nuova vita focalizzata sul lato artistico o se ritornerà di nuovo nel loop che lo ha portato a tutto questo.