Fano, "cercasi cuoco e pizzaiolo" ma nessuno vuole lavorare
Fano, “cercasi cuoco e pizzaiolo” ma nessuno vuole lavorare
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Fano, “cercasi cuoco e pizzaiolo” ma nessuno vuole lavorare

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Elisa Marchionni, imprenditrice, cerca con urgenza da ottobre un cuoco ed un pizzaiolo, ma secondo lei 'i giovani non vogliono sacrificarsi'

Torna al centro della polemica il tema del lavoro. Elisa Marchionni, imprenditrice di Fano, sta cercando di far decollare la sua pizzeria. Ha urgentemente bisogno di un pizzaiolo e di un cuoco. Ma da ottobre, nonostante i suoi annunci diffusi anche in rete, solo tre candidati si sono presentati. Nessuno di questi si è poi rivelato essere realmente interessato alla mansione. Elisa Marchionni si spiega questo con il fatto che i giovani di oggi non hanno voglia di fare sacrifici.

Fano imprenditrice cerca personale

La tematica è stata messa in evidenza a Mattino 5. Il programma ha intervistato Elisa Marchionni. L’imprenditrice di Fano ha messo da ottobre diversi annunci per ricercare personale nella sua pizzeria. In verità, ha ricevuto molte richieste di ragazzi che si sono proposti come camerieri e baristi. Ma pochissime per la mansione di pizzaiolo e cuoco. Questo nonostante lo stipendio di 1800 euro per il primo e 2300 euro per il secondo.

Una paga sicuramente da non buttare via (stipendio stagionale). I pochi che si sono presentati, si sono rivelati tentennanti e poco propensi alla fatica. Avrebbero spesso detto di non riuscire a tenere il doppio turno. Oppure non vogliono lavorare nel fine settimana, anche perché, magari, hanno dei figli. Altri, invece, preferirebbero solo fare mezzo turno. Insomma, vorrebbero lavorare solo alle proprie condizioni di comodo. L’imprenditrice di Fano ha affermato che la maggior parte dei candidati, tutti giovani, non dovrebbero aver queste pretese.

Giovani e sacrifici

Situazioni di questo tipo sono molto spinose. L’imprenditrice di Fano non è la prima che ha denunciato questo problema. Sicuramente c’è una parte di giovani che, per quanto bisognosi di lavorare, hanno comunque una famiglia alle spalle che gli dà, chi più e chi meno, una certa tranquillità economica. Da una parte, questo li rende meno inclini a sacrificare quei momenti che sono sempre stati, fino a quel momento, momenti di svago e divertimento con gli amici.

In particolare il fine settimana. Tuttavia, nell’ambito della ristorazione, quello è senza dubbio il momento in cui i ristoranti e i locali dove si mangia hanno mediamente più clientela. È il momento dove si lavora più sodamente.
Spesso quando un imprenditore ha denunciato questa situazione, successivamente è stato sommerso poi da curriculum di nuovi candidati. Auguriamo che sia così anche per Elisa Marchionni. Tuttavia, questo genere di notizie viene spesso condiviso sui social, dove non ci sono solo commenti di solidarietà. Spesso si afferma che, se non si riesce a trovare personale, spesso è anche per le condizioni offerte, con stipendi bassi e ritmi di lavoro estenuanti. Oppure, si accusa l’imprenditore di volersi fare pubblicità, spesso riuscendo in questo intento.

Non è certo facile capire dove, in generale, inizia la pigrizia e anche l’arroganza dei giovani, e dove invece inizia lo sfruttamento di certi imprenditori che magari pagano in nero (non è questo il caso dell’imprenditrice di Fano). Tuttavia, parliamo spesso di mestieri che non sempre sono quelli che un ragazzo, quando esce dalle scuole superiori o comunque dal diploma (o addirittura dopo la laurea) si aspetterebbe o aspirerebbe di fare.

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