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Feltri a One More Time: famiglia, lutto e riconoscenze

Feltri a One More Time: famiglia, lutto e riconoscenze

Vittorio Feltri, ospite di Luca Casadei a One More Time, ripercorre la perdita della prima moglie dopo il parto, la nascita delle due gemelle e il ruolo di Enoe Bonfanti nella sua vita

Nell’episodio di One More Time condotto da Luca Casadei andato online venerdì 25 settembre, Vittorio Feltri ha offerto un ritratto intimo della propria esistenza, alternando ricordi familiari a aneddoti professionali. L’intervista si concentra su eventi privati poco noti al grande pubblico, a partire dalla tragedia che lo ha colpito all’inizio della vita famigliare fino ai rapporti consolidati con chi lo ha sostenuto nel tempo.

Le parole scelte dall’intervistato emergono con forza nei passaggi centrali dell’incontro: ricordi dolorosi, scelte pratiche e la descrizione di legami costruiti nel tempo. Nelle sue ricostruzioni emergono numeri e nomi precisi che aiutano a contestualizzare i fatti: le due neonate nate nello stesso parto, la scelta di affidarle temporaneamente e la figura di una seconda compagna che gli ha offerto sostegno nel momento più complicato.

La tragedia del primo parto e la gestione delle neonate

Feltri ripercorre con chiarezza il momento cruciale della sua vita familiare: «È stato un parto eclampsico, che è mortale», dice nel corso dell’intervista, ricordando l’arrivo delle due neonate tra le braccia del personale ospedaliero. Quando chiese quale fosse la sua creatura, gli fu risposto «tutte e due», un episodio che inquadrò immediatamente la situazione.

Dopo poche ore apprese che la madre era morta e si trovò di fronte alla domanda drammatica «Adesso come faccio?».

La soluzione pratica che Feltri scelse fu dettata dalle circostanze della sua posizione lavorativa: avendo ottenuto un impiego tramite concorso, decise di appoggiare le neonate in un brefotrofio dove, racconta, furono assistite «benissimo per quasi un anno». Questo periodo di separazione temporanea viene narrato come una misura necessaria per garantire cura e stabilità alle due figlie neonate.

Il riferimento alle due gemelle

Nel racconto viene ribadito più volte che si trattò di due neonate nate dallo stesso parto; Feltri le definisce come le sue «due figlie» e specifica le difficoltà iniziali nell’affrontare la condizione di padre solo. L’episodio rimane uno dei passaggi più toccanti dell’intervista, in cui il giornalista non nasconde l’impatto emotivo e pratico della perdita.

Enoe Bonfanti: il nuovo affetto e la gratitudine pubblica

Proprio nel contesto del brefotrofio Feltri incontra Enoe Bonfanti allora giovane maestra, che entrerà stabilmente nella sua vita affettiva e familiare. Dedicandole parole di riconoscenza, il giornalista sottolinea come Enoe «mi ha tolto dal dramma quando rimasi con due figli senza moglie» e definisce la sua relazione con lei usando una formula intensa: «La gratitudine è affine all’amore».

La figura di Enoe rimane centrale anche per il racconto degli anni successivi: la coppia costruisce una famiglia, da cui nascono altri due figli, e Feltri ricorda con rispetto l’impegno e la dedizione della donna. Si segnala inoltre che Enoe Bonfanti è morta a luglio 2026 all’età di 88 anni un dato che l’intervistato celebra con parole di affetto e ringraziamento.

Adozione e ruolo paterno

Alla composizione della famiglia si aggiunge la storia di un ragazzo adottato: Feltri racconta di aver accolto un giovane che «non aveva più la mamma, non aveva il padre» e che altrimenti sarebbe passato a vivere in un orfanotrofio. Questa scelta viene presentata come conseguenza diretta della conoscenza della sua vicenda e come atto volontario di responsabilità.

Parlando del proprio stile educativo, Feltri ammette di non usare spesso parole formali per esprimere l’affetto: «Non ho mai detto ai miei figli che li amo», dice, spiegando che la dimostrazione dell’affetto è stata soprattutto nel comportamento quotidiano. Aggiunge anche: «Io non ho mai dato uno schiaffo a un mio figlio», sottolineando un approccio non violento all’autorità genitoriale.

Riferimenti professionali e brevi cenni di carriera

Nel corso dell’intervista Feltri non trascura i passaggi professionali che hanno segnato la sua carriera di giornalista: citazioni di figure chiave, incarichi di direzione e incontri decisivi emergono a cornice del racconto personale. Tra i momenti professionali ricordati vi sono il passaggio a testate importanti e il confronto con colleghi e direttori che contribuirono alla sua crescita giornalistica.

Questa parte dell’intervista mette in relazione la dimensione privata con quella pubblica, mostrando come la storia umana e gli eventi professionali si siano intrecciati nel percorso di vita del giornalista. L’episodio integrale resta disponibile sulle piattaforme streaming del podcast per chi volesse ascoltare i passaggi originali e le sfumature verbali della testimonianza.

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