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Figlia allergica alle noci, la mamma vuole tagliare l’albero ma rischia il processo

Chantal Beck sta vivendo un incubo. Un albero di noce potrebbe uccidere la figlia allergica, ma la donna rischia il processo perché vuole tagliarlo.

Noce

Chantal Beck sta vivendo un incubo. Un albero di noce potrebbe uccidere la figlia allergica, ma la donna rischia il processo perché vuole tagliarlo. L’albero è l’orgoglio del villaggio, ma per la donna è un problema davvero grande. 

Vuole tagliare un albero per la figlia allergica alle noci: rischia il processo

L’albero di noce di Trowse-with-Newton, villaggio ottocentesco, è molto bello e per gli abitanti è davvero un orgoglio. Le fronde si alzano a più di 17 metri e le noci sono enormi. Questo albero, da circa due anni, è diventato un incubo per Chantal Beck. I rami si allungano all’interno del suo giardino, dove giocano le figlie Beau, di 6 anni, e Bonnie, di 5 anni. Nel 2018 la donna era riuscita ad ottenere dal Consiglio del South Norfolk il permesso di tagliare i rami più lunghi.

Il massimo che le era stato concesso era tre metri, ma non era abbastanza per mettere al sicuro la figlia Beau, affetta da una grave forma di allergia alle noci. Secondo i medici quelle noci potrebbero ucciderla. Nell’estate del 2019 la piccola Beau ha avuto uno shock anafilattico mentre giocava con la sorella vicino a quell’albero. 

Le noci cadono in terra, formano una specie di tappeto, si aprono, marciscono, e questo è bastato per metterla in pericolo di vita, in un attimo la sua gola, la sua lingua, perfino le orecchie, erano gonfie, ha rischiato di morire” ha raccontato la donna ai membri del Consiglio Provinciale, per convincerli a tagliare i rami di quell’albero e salvare sua figlia.

Sarebbe necessario tagliare i rami per circa cinque metri. Il paese si è diviso per questa decisione e una settimana fa è arrivata la sentenza ufficiale. Il Council ha deciso che non si può tagliare l’albero, perché una potatura di cinque metri metterebbe a rischio la sua sopravvivenza. I consiglieri hanno notificato che se la donna taglierà i rami finirà a processo. 

Figlia allergica alle noci: gli schieramenti nel villaggio

La guerra del noce è arrivata sulle pagine dei quotidiani nazionali, in quanto Chantal Beck non vuole cedere.

Dalla sua parte si sono schierati almeno 17 residenti del quartiere, che le hanno inviato lettere di sostegno e notificato il loro accordo alla potatura. “Forse non è facile capire per qualcuno che non abita qui, ma è molto doloroso per molti di noi immaginare di tagliare radicalmente il noce, ma se poi consideriamo le conseguenze pericolose che ci possono essere sulla salute di una bambina, mi dico che è semplicemente impossibile opporsi alla richiesta della madre” ha dichiarato una vicina. In tanti, invece, si sono opposti, dichiarando che il noce è “un punto di riferimento” per il villaggio. Alcuni hanno sottolineato che si tratta “dell’unico grande noce del nostro villaggio e che tutti noi amiamo la raccolta delle noci alla fine dell’estate” e anche l’artista che lo fotografa e lo dipinge si è schierato contro. Il Council del South Norfolk ha deciso di affidarsi ad un mediatore, la consigliera locale Lisa Neal.

Figlia allergica alle noci: le crisi della piccola Beau

All’inizio pensavo che l’importante fosse che Beau non mangiasse le noci, passavo settimane a raccogliere quelle che cadevano, sapevo che lei non era nemmeno capace di aprirle, ma poi ha avuto quella grossa crisi e ho capito: ne cadono talmente tante da formare un specie di tappeto, e in un istante il suo sistema immunitario è andato in tilt” ha spiegato la donna. Imogen Mole, responsabile della conservazione del patrimonio naturale della regione, è stata inflessibile. “Se tagliassimo così tanto l’albero, andrebbe incontro a problemi permanenti, e probabilmente non sopravviverebbe” ha dichiarato. La guerra di questa mamma andrà avanti senza sosta. 

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